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AWAKE - ANESTESIA COSCIENTE

New York, notte di Halloween. Per una volta disubbidisce alla possessiva mamma Lilith (Lena Olin) Clayton Beresford jr. (Hayden Christensen), affascinante rampollo erede della fortuna di papà bilanciata dalla sfortuna di essere in attesa di un organo sano che possa sostituire il suo fragile cuore.

La madre vorrebbe farlo operare dal chirurgo di famiglia ma Clay ha messo la sua vita in mano al dottor Jack Harper (Terrence Howard)  per fiducia, amicizia e gratitudine.

Jack inoltre è anche uno dei pochi a conoscenza della sua relazione con la segretaria della mamma Sam (Jessica Alba), la donna che il giovane miliardario vorrebbe portare all'altare se non fosse che teme la reazione della genitrice con la quale ha instaurato un rapporto simbiotico dalla morte del padre.

Quando infine arriva l'ora dell'intervento e viene addormentato, nell'alchemico cocktail farmaceutico qualcosa va storto e Clay si ritrova in uno stato di consapevolezza anestetica.

Disteso sul tavolo e immobilizzato dall'anestesia, percorrerà (a cuore aperto) i meandri della sua mente per sfuggire al dolore fisico andando incontro a ben più dolorose scoperte.

AWAKE - ANESTESIA COSCIENTE è un thriller ospedaliero (infatti si svolge per i due terzi in una sala operatoria) a metà tra lo psicologico e il metafisico, ai confini del paranormale, la cui (debole) suspense ha inizio a mezzora dall'inizio del film, ovvero quando il protagonista si trova in uno stato di limbo cosciente e inizia a mettere insieme i pezzi del puzzle.

Un tema sulla carta interessante (quello delle cosiddette anestesie coscienti) viene utilizzato in un thriller piuttosto insulso che sfrutta una vicenda medica per mostrare un improbabile intreccio che mira a dimostrare che nulla è quello che sembra, pur ammettendo che qualche sequenza "forte" non manchi di impressionare e la confezione non è male.

Inutile ricordare le parecchie incongruenze (in particolare, il via vai ridicolo durante l'operazione. Neanche fossimo alla stazione nda)e il finale moscio moscio

Tra la sfiorita Lena Olin e la scalpitante Jessica Alba il match è pari.

MACHETE

Texas. L'ex federale Machete (Danny Trejo), malgrado si pensi che sia morto in uno scontro con la banda del pericolosissimo boss Torrez (Steven Seagal), è invece salvo dopo il massacro.

Per ironia della sorte viene ingaggiato dal faccendiere Michael Benz, proprio il tirapiedi del narcotrafficante: per 150 mila dollari dovrà uccidere il senatore John McLaughlin (Robert De Niro), arrogante sostenitore della chiusura delle frontiere col Messico.

Troppo tardi il nostro si accorgerà che l'attentato al senatore iperrazzista è una trappola, un machiavellico complotto che vede lui come capro espiatorio.

MACHETE è un divertente, folle, irresistibile poliziesco strapulp del regista Robert Rodriguez. Ipertrofico, esagerato, amante del cinema dei b-movies, dell'exploitation anni '70, degli spaghetti western e di un certo cinema scollacciato proprio come il compare Quentin Tarantino.

La solita storia di un uomo tutto d'un pezzo che si trasforma in vendicatore solitario munito solo del suo amato machete (da qui il titolo e il soprannome del protagonista interpretato da un inquitante Danny Trejo) è qui condita con tutta una serie d'implicazioni socio politiche.




Il tentativo è di nobilitare un film intriso (volutamente) di una violenza senza limiti, con sparatorie, fughe impossibili e ammazzamenti di ogni tipo, soprattutto in salsa splatter (il sangue scorre a fiumi).




Comunque il film scorre con piacevolezza tra interpreti bellissime , la sexy-poliziotta di frontiera Jessica Alba e la sexy e combattiva trafficante Michelle Rodriguez, musiche suadenti e tre divertentissimi camei: un bolso Steven Seagal, un'autoironica Lindsay Lohan senza veli e Don Johnson vigilantes razzista.

THE KILLER INSIDE ME

Texas, i prosperosi primi anni '50. Lou Ford (Casy Affleck) è un vicesceriffo dalla faccia pulita, uno tranquillo, un ragazzo qualsiasi di una sperduta contea e, nonostante il salario basso e la prospettiva di una carriera non esaltante, nella polverosa e borghese cittadina, davanti a sé, non si risparmia in favori per la sua comunità.

Amato da tutti, per l'altruismo e la rettitudine.

Ma, dietro l'apparenza, Lou nasconde dentro di sè un'anima folle e crudele...

Che si rivela pienamente quando su esplicita richiesta del più importante uomo d'affari della zona, Chester Conway, viene incaricato di sfrattare Joyce Lakeland (Jessica Alba), una prostituta che si intrattiene con il figlio del magnate.

Lou si reca a casa della ragazza. Gli schiaffi e gli insulti con cui la donna di facili costumi (si dice così, vero?) accoglie l'ingresso dello sceriffo, risvegliano in lui un'indole aggressiva da tempo sopita che lo porta a percuoterla e possederla brutalmente. Da quel momento, i due intraprendono una relazione a base di sesso e violenza sadomaso, finché Joyce non propone a Lou di ricattare il figlio di Conway.

Ma Lou decide di modificare il progetto a suo piacimento poichè quel rapporto passionale e sadomaso lo ha reso ormai fuori controllo.

THE KILLER INSIDE ME  è un violento, cupo e spietato noir ambientato nella quieta (ma solo nell'immaginario) provincia americana del dopoguerra.
Il film, forse un tantino eccessivo, è ben girato e a tratti persino fastidioso nella sua asciutta rappresentazione della violenza come inevitabile degenerazione, come una belva che d'un tratto diventa inarrestabile.

Alla regia Michael Winterbottom, regista inglese che ci regala inquadrature pulite e laccatissime, essenziali e per questo ancora più crude.

Un Affleck raggelante, alle prese con un personaggio difficile reso in maniera potente e carismatica, e un'Alba luminosa e strapazzata in scene di violenza spietata e dirompente, tanto più insostenibili perché perpetrate sul corpo e sul visino perfetto di Jessica Alba e sul corpo morbido e dolce di Kate Hudson.

Per qualche spettatore potrebbe anche diventare sgradevole: la violenza esasperata, sullo schermo, si trasforma in qualcosa di gratuito e compiaciuto.

QUELLA BELLEZZA STRANA: JESSICA ALBA

Jessica Alba non è una starlette qualsiasi e distribuisce il suo sex appeal con sapienza.

Ha deciso a tutti i costi di mantenere una clausola nei suoi contratti, che le dà la possibilità di non girare scene di nudo integrale.

E nonostante tutto ha conquistato tutti con quella bellezza strana, frutto di un mix di sangue sudamericano e danese.

Jessica Marie Alba, nata a Pomona (California) il 28 aprile 1981, esordisce in tv a 13 anni.

Nel 2002 è un colpo di fortuna a segnare la sua carriera: James Cameron la sceglie tra tantissime candidate per il ruolo da protagonista nella serie tv Dark Angel.

Un anno dopo è sul grande schermo con Honey.





La consacrazione a sex-symbol arriva nel 2005, quando Rodriguez la scrittura per Sin City, dove interpreta il personaggio conturbante di Nancy, entrando nell'immaginario erotico maschile, grazie alle sue danze peccaminose.



Nel 2010 è presente nel cast di VI PRESENTO I NOSTRI dove interpreta il ruolo di Andi Garcia, una bella rappresentante farmaceutica decisa a convincere Ben Stiller a diventare testimonial di una pillola per la disfunzione erettile, il Sustengo.








VI PRESENTO I NOSTRI

Chicago. Trascura la moglie Pam e i due gemelli, l'infermiere (ma guadagna quanto un primario?) Greg Fotter (Ben Stiller), turbato in ospedale dalla seducente rappresentante farmaceutica Andi Garcia (Jessica Alba), che, dopo un clistere di apertura, gli presenta un prodotto di sicuro successo: il Sustengo, similviagra per cardiopatici.

Il sospettoso suocero, l'ex agente della Cia Jack Byrnes (Robert De Niro), è messo in allarme dai furtivi incontri con la ragazza e tampina perciò il giovane, già incautamente eletto futuro patriarca della famiglia.

Di cui fa parte il consuocero farfallone Bernie (Dustin Hoffman), tornato da Siviglia dopo un corso di flamenco.

Vi presento i nostri è un indecente commedia farsesca, terza, sguaiata, tappa di una pierinesca serie di incredibile successo che minaccia di proseguire.

Detto del clistere di apertura affidato alle manine della bella Jessica Alba, nella cineteca della vergogna la scena in cui  De Niro, affetto da persistente priapismo, si fa fare un'iniezione(sulla parte dolente) dall'esagitato Ben Stiller.

Ridateci i cinepanettoni.

Solo una domanda: come hanno fatto due grandi come Robert De Niro e Dustin Hoffman ad accettare un film così brutto?

TRAPPOLA IN FONDO AL MARE


Bahamas. L'aspirante cacciatore di tesori Jared (Paul Walker) scruta il fondo del mare con la bella fidanzata Sam (Jessica Alba): presto troverò un tesoro. Anche se i soldi per avviare l'attività stentano ad arrivare.

Sbarca da New York l'amico avvocato sbruffone Bryce (Scott Caan) con l'avvenente fidanzata Amanda (Ashley Scott): hanno intenzione di trascorrere una vacanza su uno yacht, così Jared e Samantha si aggiungono a loro per le immersioni.

Ecco il relitto della nave Zephyr, affondata col suo carico d'oro a metà Ottocento. Non lontano giace anche un aereo inabissatosi da poco, carico di coca.

Saranno gli unici a sapere di quel carico di droga o ci sarà anche una banda di malviventi decisa a tutto per recuperare il biplano?

E cominciano i guai, squali compresi.

TRAPPOLA IN FONDO AL MARE è un inverosimile e ridicolo fumetto tra avventura e thriller, percosso da una musica invadente, gonfiato da scenografie tese a mettere in luce la bellezza dei fondali marini caraibici, piuttosto che dare ritmo a un thriller che non riesce mai ad essere tale, e che offre il meglio nel tandem di sventole in bikini.


Jessica Alba nuda


Lascio da parte la sceneggiatura, la regia, la fotografia, il montaggio, la recitazione (dialoghi poco credibili e interpretazioni imbarazzanti) perchè del film di John Stockwell (TURISTAS) è possibile valutare solamente l'estetica di Jessica Alba, ragazza (attrice, sarebbe una parola grossa) che sullo schermo lascia il suo indelebile segno estetico e che non ha un corrispettivo maschile di pari livello (sebbene Paul Walker faccia del suo meglio), per allietare i dolci occhi del pubblico femminile.




Tutta l'azione è condensata nell’ultimo quarto d’ora, quando non se ne può più di assistere alle evoluzioni subacquee dei protagonisti, tra pesci multicolori ed effusioni alla Laguna blu.

Peccato che alla mattanza finale con i feroci pescecani sfuggano ben tre dei quattro insulsi protagonisti.