Visualizzazione post con etichetta katie holmes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta katie holmes. Mostra tutti i post

UNA TEENAGER ALLA CASA BIANCA

Washington. Arcistufa dell'etichetta, la giovane Samantha (Katie Holmes), che non è una ragazza come tutte le altre in quanto è la primogenita del Presidente ]ohn MacKenzie (Michael Keaton), prossimo al verdetto del popolo per il secondo mandato, alla ricerca di autonomia e libertà entra in un college della California.

Sempre tallonata da due mastodontici gorilla, in aula come in piscina. Peccato che all'augusto genitore certe intemperanze non piacciano proprio.
Nella squadra che la sorveglia c'è anche James Lansome (Marc Blucas), un ragazzo-uomo dei servizi segreti di bell'aspetto e di arguta intelligenza. I due si innamoreranno ma la favola procede tra grandi difficoltà sia per i ruoli che hanno nella società, sia per il reciproco rapporto professionale.

katie holmes naked
Indovinate come finirà la love-story…

Puerile commedia rosa (un teen movie) diretta dal premio Oscar e re del cinema impegnato e d’autore Forest Whitaker (meglio, molto meglio nelle prove da attore), nipotina degenere di "Vacanze romane", dove, tra imbarazzanti dialoghi al lattemiele, si dimostra che le università americane, quanto a frequentazione, non hanno nulla da invidiare alle italiane.

La smorfiosa bambola fuori età Katie Holmes, non ancora in Cruise, teenager solo per il pessimo titolo tradotto (l'originale è «First Daughter»), anche in bikini perde nettamente la sfida a distanza con Nicole Kidman.

IN LINEA CON L'ASSASSINO

Manhattan. Stu Shepard (Colin Farell), mediocre quanto sprezzante procuratore di starlettes , fa su e giù tra la 53a e l'8a in cerca di una cabina da cui cinguettare come ogni mattina con la giovane amante Pamela (Katie Holmes)
Perchè non usa il cellulare? Semplice, per evitare possibili guai con la moglie Kelly (Radha Mitchell).

Il tempo di appendere la cornetta e il telefono pubblico squilla. Lui risponde senza pensarci: dall'altra parte del filo c'è un tizio (Kiefer Sutherland) che con voce minacciosa lo avverte di tenerlo sotto tiro con un fucile di precisione da uno dei tanti palazzi intorno.

Non riattaccare! è l'ordine. E mica scherza il folle, pronto a far secco il buttafuori di un night che insisteva per sgombrare la cabina.
Ecco la polizia, col capitano Ramey (Forest Whitaker), richiamata dal cadavere.
Così il povero Cristo è accusato anche di omicidio.

Il regista Joel Schumacher tenta quasi di rifare UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA (con un finale più dolciastro ed ammiccante) ponendosi dall'altra parte della barricata, e nell'operazione mischia senza farsi troppi problemi sperimentazione e poliziesco ma non basta una certa tensione, per altro a basso voltaggio e del tutto artificiosa, a sostenere uno dei thriller più inconsueti.

Il primo spunto è veramente originale, ma sarà difficile stabilire quanto sia ridicolo il killer con l'animo del moralizzatore (pretende che il marito infedele confessi in diretta tivù).

Chiaro però il messaggio di fondo di IN LINEA CON L'ASSASSINO. Ogni cosa può trasformarsi in una trappola mortale: gli innumerevoli edifici a chissà quanti piani con ancor più chissà quante finestre dietro le quali può nascondersi chissà quale pericolo..... le prostitute, i buttafuori, i passanti, i giustizieri....l'enorme, assurdo dispiegamento delle cosiddette forze dell'ordine che non hanno un ordine nemmeno fra di loro. Il caos e il disperato bisogno di certezze e sicurezze hanno legittimato la ricerca di tecnologie sempre più sofisticate, paradossali e assurde che aumentano in progressione algebrica le nostre angosce ancestrali quanto le nostre sensazioni di alienazione.

Siamo soli di fronte al doloroso impasto di sangue, lacrime e merda che è la vita.

BATMAN BEGINS

Gotham City. Bruce Wayne (Christian Bale), giovane rampollo erede di un illuminato filantropo, vede i suoi genitori assassinati da un rapinatore. Incapace di liberarsi del senso di colpa, inizia un vagabondaggio che lo porta fin sulle vette dell'Himalaia, dove Ra's Al Ghul e l'ambiguo maestro Ducard (Liam Neeson) lo iniziano alla via del loro culto ninja, addestrandolo alle arti marziali.

Wayne è deciso a servire la giustizia e tornato a Gotham City, trova in Carmine Falcone (Tom Wilkinson), potente trafficante di droga, in combutta con l'altrettanto crudele dottor Crane (Cillian Murphy),corrotto psichiatra, i due più acerrimi nemici, dietro ai quali però pare celarsi qualcuno di ancor più potente. L'unico modo per combatterli è diventare un simbolo, che dia forza e speranza alla gente.

Quindi spalleggiato dal fedele maggiordomo Alfred (Michael Caine) e dallo scienziato dell'azienda Lucius Fox (Morgan Freeman), che lo dota di ricchi gadget tecnologici, indossa un abito nero, con maschera e mantello, e vola sulla città per sconfiggere il Male.

Per chi non l'avesse capito, questo simbolo si chiamerà Batman, l'uomo-pipistrello (Bruce Wayne ha il terrore dei pipistrelli) terrore dei criminali nella metropoli della corruzione.

Troverà un alleato nel poliziotto onesto (raro come un tartufo bianco nella metropoli corrotta) Gordon (Gary Oldman) e l'amore nel sostituto procuratore Rachel Dawes (Katie Holmes).

BATMAN BEGINS è un assordante e cupo, ma indubbiamente di ottima fattura, fumetto fantastico, tratto come sempre dalle striscie di Bob Kane, scritto e diretto da Christopher Nolan, specializzato nell'esplorazione dei meandri più fangosi della mente umana, pronto a tuffarsi nella giovinezza del popolare supereroe, per precedere nella narrazione tutti i film che gli sono succeduti.

Questo quinto capitolo della moderna traduzione in pellicola di uno tra gli eroi a fumetti più amati di sempre è, come dicevo, ben confezionato, ed è quasi tutto merito dello stesso regista: Nolan immerge la trama in un'atmosfera cupa ma non barocca ed elude abilmente gli stereotipi pacchiani (in agguato ad ogni angolo nei film tratti da fumetti).

Un'ultima menzione per Christian Bale, ottimo in un cast stellare ma sottotono: finalmente un volto credibile per il Cavaliere Oscuro.

E l'ironia del beffardo Michael Caine delizierà i più grandi.