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SOLDATO JANE

USA. Al bel tenente dei servizi segreti della Marina Jordan O'Neil (Demi Moore), che la guerra la fa dagli schermi di un computer, viene la fregola di entrare tra i rudi commilitoni dei Navi Seals.

Se una donna ha gli stessi diritti di un uomo, perché non può diventare una guerriera nel più rischioso dei corpi speciali?

La politicante femminista annusa il colpaccio: l'affare può portare i voti delle donne. Inoltre la ragazza ha ottime note di servizio.

Nelle camerate, ufficiali e reclute sentono qualche rimescolio, ma il sadico istruttore John Urgayle (Viggo Mortensen) la tratta come gli altri. Anzi, peggio.

E vai con marce sotto la pioggia, soste nella gelida acqua paludosa, torture, mancanza di riposo e di sonno, brutalità, pasti-spazzatura consumati in piedi in non più d'un minuto e mezzo, prove di affogamento, reclusione in gabbia, botte, umiliazioni e urla, urla, urla perenni del prepotente ufficiale istruttore pazzoide.

E l'inevitabile impresa militare.

SOLDATO JANE, probabilmente il punto più basso della carriera di Ridley Scott (mica uno qualsiasi), è un ridicolo, retorico ed eterno fumetto social-militare, un pasticcio femminista-bellicista.
La storia non sta in piedi, nonostante il ritmo forsennato, e le frasi fatte sono un'infinità.

Tra gli attori, tutti sopra le righe, spicca (si fa per dire) l'esageratamente muscolosa Demi Moore con i capelli rasati alla Giovanna d'Arco che parla come un caporale in libera uscita. Ubriaco.

Il tutto consedensato in una battuta della bella ma gasatissima (troppo) soldatessa: «Capo istruttore, mi succhi il c...!».

IL LAUREATO

Los Angeles. E' a disagio in mezzo agli invitati che festeggiano il suo diploma (la traduzione del titolo in italiano è, come spesso accade, fuorviante nda) il timido Benjamin (Dustin Hoffman) unico rampollo della ricca famiglia Braddock.

La matura signora Robinson (Anne Bancroft), irreprensibile quanto nevrotica amica di famiglia, seduce facilmente l'inesperto giovanotto che l'abbandona soltanto al ritorno dal college della bella quanto ignara figlia di lei, Elaine (Katharine Ross).

E' amore ricambiato, ma la furibonda amante defenestrata non ci sta.

IL LAUREATO, tratto da un romanzo di Charles Webb sceneggiato da Buck Henry e Calder Willingham, è  un eccellente commedia sentimentale, con venature drammatiche, diretto dal regista Mike Nichols (Oscar), magistrale nel delineare i caratteri, pronto a cogliere i primi sintomi del ribellismo giovanile e di una dilagante crisi di valori.

Un film di culto per il pubblico giovanile degli ultimi anni '60 per l'innovativo uso della musica pop (quella di Simon & Garfunkel è una delle migliori colonne sonore di sempre), per la trasgressiva tematica sessuale, la bravura degli interpreti (la superlativa Anne Bancroft sovrasta la bella patatona lessa Katharine Ross) tra cui Hoffman nella prima parte importante della sua carriera ma già un mito.



Forse datato, ma prezioso per capire l'aria dell'epoca.

MALICE - IL SOSPETTO

Westerly, New England (USA). La cittadina è sconvolta da un maniaco violentatore e i sospetti della polizia si incentrano sul giovane vice rettore del college Andy (Bill Pullman). 

Frattanto lui e la bella mogliettina Tracy (Nicole Kidman) accolgono in subaffitto l'aitante chirurgo Jed (Alec Baldwin).

Quando la bella mogliettina, ignara di essere incinta, è ricoverata d'urgenza, è proprio il bel chirurgo ad operarla.

Purtroppo le cose vanno male: perde il bambino e rimarrà sterile.

E' colpa tua che hai autorizzato l'intervento, urla lei al marito sbattendo la porta e intanto chiede al dottore venti milioni di dollari come risarcimento.

Cercando disperatamente la dolce metà, il povero vice rettore scoprirà con dolore che non è proprio immacolata.


nicole kidman sexy
MALICE - IL SOSPETTO è un buon thriller diretto dal regista Harold Becker, che realizza due film in uno, di cui il primo (la vicenda sullo sfondo dello stupratore) serve soltanto per lanciare il secondo, seminando sorprese a gò-gò (tra cui la scoperta sul vice rettore...).

Trattasi di un thriller ad alto tasso di suspence, un misto di noir, giallo e poliziesco con una Nicole Kidman deliziosamente sexy e molto più brava del previsto nella parte di perfida triplo-giochista.

Da segnalare anche un cameo della veterana Anne Bancroft (nella parte di una vecchia mamma alcolizzata) e una timida presenza della bionda ma ancora semisconosciuta Gwyneth Paltrow.