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LA RIPETENTE FA L'OCCHIETTO AL PRESIDE

Stresa. La bionda Angela (Anna Maria Rizzoli), figlia di un ricco industriale del nord, per dimenticare l'Africa e un amore naufragato, riprende gli studi interrotti anni fa e finisce in un liceo statale zeppo di fuori corso.

Vedendosi trascurata e per ingelosire il compagno Carlo, che avendo scoperto la sua vera identità è stato stoppato nelle intenzioni dal padre e deve simulare pieno disinteresse, la bambola fa il filo al preside, Rodolfo Calabrone (Lino Banfi), ragazzo-padre, che s'innamora a tal punto da scrivere al genitore della fatalona per chiederla in moglie.

Nel frattempo l'insegnante di chimica professor Beccafico (Alvaro Vitali), costantemente vittima degli scherzi degli alunni, si butta a pesce sulla prosperosa e scatenata collega Monica Zappa (Ria De Simone), che però è cotta del preside.

Intanto lo studentino ora morde il freno per riacchiappare la sua bella.

LA RIPETENTE FA L'OCCHIETTO AL PRESIDE è l'ennesima farsa parascolastica, moderatamente sexy, da buco della serratura a cura di Mariano Laurenti (LA LICEALE NELLA CLASSE DEI RIPETENTI).

L'autore si aggrappa alle curve, peraltro sublimi, della bellissima Annamaria Rizzoli, impegnata quasi sempre sotto la doccia, ai giochi di parole e alle battute a raffica di Lino Banfi (in forma smaglainte) e ai rumorosi commenti corporali di Alvaro Vitali.

L’ambientazione sul Lago Maggiore scippa la location delle “scolastiche” a Trani (BA).

Consigliato agli inguaribili amanti della serie c nostrana.

IL SOMMERGIBILE PIU' PAZZO DEL MONDO

Mar Mediterraneo. La Marina a stelle e strisce vuole sbolognare a quella tricolore uno scassatissimo sommergibile, che giace nascosto sul fondo del mare.

E' ancora in piena efficienza, garantisce il Pentagono, se non ci credete scendete laggiù a controllare e il sottomarino sarà vostro.

Per colpa del computer impazzito, anziché una squadra di marinai scelti, sono selezionati quelli più matti sulla piazza, agli ordini del pigro capitano di corvetta Cristoforo (Felice Andreasi).

Agli inetti Bombolo (Bombolo), Romeo (Enzo Cannavale), Maremma (Giorgio Ariani) si aggiunge la provocante Shirley (Annamaria Rizzoli), che si finge transessuale per evitare l'imbarco al fidanzato Giovanni Cassiodoro (Vincenzo Crocitti), farmacista in pena per l'eredità della bottega medica.

IL SOMMERGIBILE PIU' PAZZO DEL MONDO è una terrificante e sgangheratissima farsa paramilitare del re della commedia sexy-scolastica Mariano Laurenti (La compagna di banco, Classe mista, L'insegnante va in collegio, La ripetente fa l'occhietto al preside) che impapocchia una deprimente storiella senza senso e con continue scivolate nel pecoreccio.

La pellicola tenta maldestramente di essere una risposta all'amatriciana dell'Aereo più pazzo del mondo (spostando la messinscena sott'acqua), ma il livello miserrimo della sceneggiatura, la tremenda prova degli attori (cui sono affibbiate battute che non solo non divertono, ma addirittura complessivamente annoiano), sanciscono il fallimento del film sotto tutti i profili.

Difficile pure arrivare alla fine.



In mezzo a battutacce da far arrossire un nostromo per la vergogna, si staglia, splendente di luce propria, la bionda Annamaria Rizzoli.

Bisogna precisare che l'idea di spacciare una gran donna come la Rizzoli per un "transgender" è, quantomeno, demenziale.

Molto meglio con la coda da sirena.

RAG. ARTURO DE FANTI, BANCARIO PRECARIO

L'imbranato bancario, il ragionier Arturo De Fanti (Paolo Villaggio) e sua moglie Elena (Catherine Spaak), sposati da tempo e tutti e due di moralità incerta, si trovano in difficoltà finanziarie.

Per di più devono parecchi salari arretrati alla domestica Esmeralda (Enrica Bonaccorti) che si è insediata nella dimora dei padroni come ospite in attesa che gli vengano liquidate le spettanze arretrate.

Per risolvere il problema prima Arturo poi la moglie decidono di fare della loro casa una comune e quindi di portarsi a casa i rispettivi amanti in cambio di una buona fetta dei loro introiti.

Insomma una sperimentazione pionieristicamente della famiglia allargata.

Nel pericoloso menage familiare le cose funzionerebbero se non arrivassero in casa anche i rispettivi coniugi degli amanti, i nuovi compagni e gli amici. Tutto questo per superare le difficoltà economiche e la crisi degli alloggi.

In bilico tra pochade e commedia degli equivoci, il film, diretto da Luciano Salce, si trascina stancamente in un vano tentativo di satira sociale.

La pellicola, che è una sorta di Fantozzi apocrifo (malgrado il fatto che regista e attore siano gli stessi, De Fanti si risolve in una sbiadita imitazione del personaggio villaggesco nda), vede la presenza di Annamaria Rizzoli nel ruolo dell’amante showgirl.

Il vero motivo cult del film è comunque rappresentato da un’Enrica Bonaccorti pretelevisiva e fiammeggiante che non esita a mostrare cosce e tette in un insolito ruolo da sexy cameriera.

Salce nella sua lunga carriera ha fatto di meglio, pure se Anna Maria Rizzoli ed Enrica Bonaccorti nel film sono molto e gradevolmente nude in una commedia degli equivoci con spruzzatine sexy.

L'INSEGNANTE AL MARE CON TUTTA LA CLASSE

Roma. Lo svogliato liceale Mario (Marco Gelardini) va malissimo in francese nonostante le spinte dello zio materno Paolo, preside della stessa scuola frequentata dal giovinastro.

Niente da fare il ragazzo è rimandato.

Il furibondo papà, il commendatore Ettore Cubetti (Lino Banfi), palazzinaro ricco a miliardi, oltre a ritirargli le chiavi della lussuosissima macchina regalatagli in attesa della scontata promozione, cerca di unire l'utile al dilettevole.

Così ingaggia per le ripetizione estive la bella e procace insegnante milanese Lisa Colombi (Anna Maria Rizzoli) con il desiderio di sedurla e l'intento non troppo velato di zomparle addosso.

Poi con tutta la famiglia, preside, collegio dei professori e l'intera scolaresca si trasferisce al mare in un albergo di sua proprietà, dove andrà fatalmente in bianco negli assalti frontali nel tentativo di espugnare il letto della stuzzicante insegnante, lasciando infine il campo libero al più disinvolto figliolo.

L'insegnante al mare con tutta la classe è una scollacciata pochade da spiaggia nello stile dell'epoca diretta da Michele Massimo Tarantini, instancabile reclutatore di insegnanti, soldatesse e poliziotte di qualunque grado, purchè disposte a togliersi grembiuli e divise e naturalmente fornite di curve e controcurve.

E sotto questo aspetto la statuaria bionda Anna Maria Rizzoli, che è sempre un bel vedere, è meglio di una strada di montagna.




Il regista mette insieme un cast arcinoto (su tutti la coppia Banfi/Vitali) con alcuni buoni caratteristi e la piacente Anna Maria Rizzoli. Tutto già visto, ma Banfi qui è un vero mattatore e i suoi raptus erotici (oltre alle sfuriate con sberloni annessi ai danni di Vitali e del figlio) fanno sorridere.

Purtroppo da segnalare anchela presenza di gag piuttosto volgari: le dita nel naso e seguito ad opera del toscano titolare dell'albergo (Galliano Sbarra); le battute venete del miope (Gino Pagnani) innamorato di Banfi "en travesti".

LA COMPAGNA DI VIAGGIO

Sul treno Palatino Roma-Parigi un nobile decaduto (Gastone Moschin), un barone per la precisione, aiutato invece che da un rapinatore da un'aspirante ed avvenente attrice, Lilly (Anna Maria Rizzoli) organizza il furto del carro valori.

Viene rappresentato il solito campionario italico di varia umanità: l'uomo politico con la sua segretaria, lo psichiatra con una signora in cura, lo sposino e la sposina in viaggio di nozze, il cantante alla moda ..., l'erculeo assistente ... ecc.

Naturalmente il colpo riesce grazie soprattutto al fascino delle procaci forme della ragazza che tiene a bada il responsabile del vagone-letto e i diversi viaggiatori, ma i soldi sono male investiti in un film "kolossal" e l'impresa finisce in perdita.

Allora il barone architetta un secondo furto su un enorme carico di valuta, imbarcato su un traghetto, ma un improvviso sciopero dei marittimi fa cambiare i piani...



LA COMPAGNA DI VIAGGIO è un piccolo stracult, bruttino ma teoricamente fondamentale, film ponte tra commediaccia pecoreccia, softcore e prime tentazioni porno, diretto da uno specialista di avventurosi che mai ha trafficato il genere, il regista Ferdinando Baldi, e che riesce a riunire in un unico set uno spettacoloso mazzo di sex symbol: Marina Frajese (doppiata in torinese), Anna Maria Rizzoli al culmine della carriera, Marisa Mell (a fine carriera), una acerba ma già esplosiva Serena Grandi, Annie Belle e una sconosciuta ma già conturbante Moana Pozzi!

LA CAMERIERA SEDUCE I VILLEGGIANTI

Proprietari e gestori di una pensioncina, Orazio (Carlo Giuffrè) e Marina (Annamaria Rizzoli) saranno ben presto nei guai se non pagheranno le cambiali firmate ad Amedeo (Giorgio Bracardi) e Pucci (Isabella Biagini) Ferretti, proprietari di una boutique.

All'insaputa del marito, Maria decide di circuire Amedeo e allo stesso tempo, Orazio decide di fare lo stesso con Pucci...

Fra i quattro si innesca un giro di seduzioni e scappatelle che si consumano all'ombra dell'albergo.

Mentre gli appuntamenti e gli equivoci si svolgono tra le mura dalle quali Orazio e Marina sono sicuri di avere allontanato con una scusa il rispettivo coniuge, il misterioso cliente Billy si aggira con una quantità di droga che attira l'attenzione tanto di un brigadiere quanto di un gangster, il Marsigliese.

La maldestra e libertina cameriera Guendalina, sempre disposta a donarsi al cliente o allo sconosciuto che la concupisce, entrata in possesso della droga nascosta da Billy in un cuscino, scambiatala per borotalco, la disperde al vento.

Nel frattempo il Marsigliese ha dato ad Orazio una grossa somma e le due coppie possono ricomporsi, una volta risolti i problemi economici, nella pace e nella legalità.

LA CAMERIERA SEDUCE I VILLEGGIANTI è una farsa diretta dal regista Armando Grimaldi senza capo né coda, che corre sul glorioso solco delle "ubalde" e delle "liceali" degli anni 70'-80', arricchito dalla presenza di una delle regine di quella stagione cinematografica italiana, la bionda e procace Annamaria Rizzoli.

DOVE VAI IN VACANZA?

Tre episodi.

"Sarò tutta per te".
Il fatuo Carlo (Ugo Tognazzi), dentista cinquantenne sempre in fregola, dopo che l'ultima amica l'ha improvvisamente lasciato, ripiega sull'ancora attraente ex moglie Giuliana (Stefania Sandrelli) che si trova in una villa al mare ed è, purtroppo convertita al femminismo.

Inoltre battaglioni di ospiti impediscono al «macro» baldanzoso di realizzare il suo sogno d’amore; e quando, stufa di venire assediata, la donna si mette nuda e distesa, il poveretto ha un incidente stendhaliano.

Si consolerà al ristorante ordinando tutta la lista.

"Sì Buana".
L'imbranato Arturo (Paolo Villaggio), cacciatore bianco più fasullo che mai, si improvvisa accompagnatore turistico da safari facendosi coinvolgere in un delitto. Fra rutti e scorregge il comico genovese vive la burlesca tragedia di una sorridente biondona (Anna Maria Rizzoli) che uccide un commendatore di Brescia durante la caccia al leone.

"Vacanze intelligenti".
I fruttaroli romani Remo (Albero Sordi) e Augusta (Anna Longhi) si lasciano convincere dai figli snob e ultrasofisticati a una vacanza culturale ed intelligente, con diete ferree e visite alle tombe etrusche.

Finiranno in ospedale dopo una biblica abbuffata, come atto di fede nell'imperitura filosofia della pastasciutta.

DOVE VAI IN VACANZA? è composto da tre racconti per tre registi, nel più classico stile della commedia all'italiana: il primo, di Bolognini, è piuttosto garbato; il secondo di Salce, uno sketch inconsistente e volgarotto.

Il terzo invece, con Sordi autore-attore, plebeo, sanguigno e vitale, raggiunge punte di autentico spasso con la feroce presa in giro degli pseudointellettuali da Biennale.

Più che sulla sceneggiatura i racconti, che hanno come filo conduttore la vacanza del genere italiota, si reggono sul mestiere dei tre protagonisti maschili e delle due coreografiche protagoniste.