Visualizzazione post con etichetta paula patton. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta paula patton. Mostra tutti i post

CANI SCIOLTI

Bobby Trench (Denzel Washington) e Michael Stigman (Mark Wahlberg) fanno parte di un cartello di narcotrafficanti con base in Messico gestito dal butterato Papi Greco (il mitico Edward J. Olmos di BLADE RUNNER e Miami Vice).

Decisi a organizzare una rapina in una banca che conserva un ingente capitale proveniente dal narcotraffico che frutterà loro molti milioni di dollari, studiano un piano perfetto che non lascia ai due rapinatori che il compito di spartirsi il bottino, ma qualcosa va storto.

I due, infatti, sino ad allora ignari uno del ruolo dell'altro, scoprono di essere entrambi agenti infiltrati da due organi di sicurezza diversi: uno lavora per la Dea (la squadra antinarcotici), l'altro invece per l'intelligence della marina statunitense.

Perso il sostegno dei propri superiori e costretti a fuggire dai membri del cartello che danno loro la caccia, i due agenti, obbligati a collaborare e a diventare amici, si danno alla macchia.

Fino all'epilogo in stile western.


CANI SCIOLTI (2 GUNS) è un thriller d'azione, arricchito da qualche spunto di cruda ironia, un omaggio ai grandi film d'azione hollywoodiani, in cui trova spazio il tema della lotta serrata per la sopravvivenza di due semplici agenti stretti nella morsa di giochi di potere il cui disegno e le cui implicazioni saranno rese evidenti solo alla fine.

Non molto originale dal punto di vista narrativo,  anzi una fiera campionaria degli stereotipi di serie A: il cinema poliziesco degli infiltrati sotto copertura, le odissee degli uomini ligi incastrati dai potenti, gli intricati racconti pulp sulle forze dell'ordine corrotte e le intelligence federali deviate.

Il film è godibile grazie ai suoi interpreti, ad una buona ambientazione (bella la scena dell'attraversamento del confine) e ad una regia spigliata nelle scene d'azione.

Paula Patton è decisamente bellissima.

Se preso per quello che è, senza avere grandi pretese, un'occhiata la merita. Non memorabile ma godibile.

MISSION IMPOSSIBLE - PROTOCOLLO FANTASMA

Mosca. Implicati loro malgrado in un gravissimo quanto spettacolare attentato terroristico al Cremlino l'agente Ethan Hunt (Tom Cruise) e i suoi collaboratori sono ritenuti, in qualche modo, colpevoli e messi al bando dal governo americano.

Il Presidente lancia l'operazione "Protocollo Fantasma".

Così Hunt e il suo manipolo di agenti ufficialmente non agiscono più per conto degli Usa ma tocca a loro, senza alcuna copertura, provare nel non semplice compito di dover fermare chi sta cercando di scatenare una guerra nucleare che potrebbe distruggere il mondo intero,  contando sulla mai sopita diffidenza tra russi e yankee.

Non si può parlare di MISSION IMPOSSIBLE - PROTOCOLLO FANTASMA senza passare dal suo assoluto protagonista, un Tom Cruise che probabilmente non si vedeva così in forma da anni (probabilmente dai tempi di COLLATERAL) .

Il suo Ethan Hunt, versione 2012, alla sua quarta missione, pur abbondando in smorfiette è uno spasso, in un film sempre denso di azione, tensione e una buona dose di ironia ed umorismo.
Sembra averci guadagnato con la maturità ed è apprezzabile, pur resistendo ad ogni percossa, vederlo zoppicare dopo un salto o roteare gli occhi, con evidente disappunto, per lamentarsi prima di una missione impossibile. Insomma più umanizzato.

Per quanto riguarda la regia (strepitosa) è ora il turno di Brad Bird che, lasciati i supereroi in cerca di tranquillità de Gli Incredibili (2004) e i fornelli di Ratatouille (2007) e relativi Oscar per l'animazione, affronta attori in carne ed ossa.

paula patton naked


Azzeccato il cast di supporto dove spicca , per la bellezza esplosiva,  Paula Patton  e il personaggio, con una punta di ironia, interpretato da Simon Pegg.

I cattivi? Non mancano e fanno proprio il loro mestiere, come spiega Hunt offrendoci in due battute una lezione di sceneggiatura di genere: "Quando sparano non pensano. Tirano su tutto quello si muove."

Déjà vu - CORSA CONTRO IL TEMPO

New Orleans, martedi grasso. Sono morti in 543 nell'attentato che ha fatto saltare in aria un traghetto fluviale. Doug Carlin (Denzel Washington), l’agente dell’ATF, sezione alcolici, tabacchi e armi da fuoco, incaricato di indagare sull’attentato terroristico rimane colpito dalla bellissima Claire Kuchever (Paula Patton) il cui corpo senza vita viene rinvenuto lo stesso giorno sulle rive del fiume.

Come mai ha tre dita tranciate di netto e il segno di un nastro adesivo sulla bocca? 

Scoprirà presto che l’omicidio è collegato all’esplosione. E la risposta sarà uno choc prontamente verificato: la ragazza è morta molto prima dello scoppio.

Un sopralluogo nel suo appartamento conferma tutti i dubbi.
Avvicinato da Pryzwarra (Val Kilmer), agente dell’FBI, Doug è reclutato per la durata dell’indagine da un’unità segreta altamente tecnologica che gestisce informazioni satellitari, registrazioni digitali che ricostruiscono e osservano gli avvenimenti passati.

Convinto di investigare un passato finito e accaduto che gli permetterà di scovare l’attentatore, Doug scopre che la scienza ha piegato quel passato fino a costruire un ponte col presente e che forse c'è un modo per salvare in blocco le vittime: utilizzare il sistema battezzato Biancaneve per balzare indietro nel tempo. 

Difficile resistere a Claire e alla tentazione di alterare il corso degli eventi.

E adesso caccia serrata all'ignoto terrorista.

Déjà vu - CORSA CONTRO IL TEMPO è un inverosimile ma abbastanza eccitante poliziesco fantatecnologico diretto dal fratello considerato (a torto) meno dotato Tony Scott, che scende nei fiumi melmosi della Louisiana post Katrina, rimpiazzando un disastro naturale con uno sociale: il terrorismo.

Nella prima lunghissima sequenza che prelude l’attentato, il regista concentra il momento più spettacolare del film, il più fedele al suo stile ipercinetico, adrenalinico e patinato. I suoni, le musiche, le risate e gli schiamazzi sollecitati fino a brillare nel fragore dell’esplosione introduttiva, basterebbero da soli a riempire gli occhi e la mente dello spettatore.

Lascia invece sconcertati l’improvvisa virata fantascientifica, la porta spazio-temporale passato/presente che corregge, fino ad annullarla, l’interessante trovata tecnologica di scorrere il passato, individuarne le falle e risolvere le indagini. 

paula patton nakedCon il superatletico Denzel Washington che si muove con l'agilità di un gatto tra oggi e ieri.

Bisogna dire che l'uso del dèjà vu è privo di qualsiasi implicazione filosofica e mero pretesto per raggiungere l’happy end sentimentale.

Perchè le fatiche di Denzel vengono ricompensate dalla fascinosa presenza di Paula Patton, una Whitney Houston molto, ma moolto più sexy.

Insomma un incipit magnifico e verosimile, una regia dinamica (con la fissazione per le immagini satellitari o similari) e sempre originale, tuttavia almeno stropicciati da una storia di fantascienza improbabile. 

O amorosa.