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PROFESSIONE ASSASSINO

New Orleans. Il taciturno Arthur Bishop (Jason Statham) è un killer che lavora su commissione senza chiedersi mai perchè ed è specializzato nel far apparire come incidenti quelli che in realtà sono omicidi, con precisione impeccabile.

Riceve gli incarichi da Dean, capo di una misteriosa compagnia di cui fa parte l'anziano e paralizzato Harry McKenna (Donald Sutherland), il mentore proprio dell'asettico assassino.

Nel momento in cui Dean gli chiede di assassinare Harry, sospettato di tradimento, Arthur ha poche esitazioni e porta a termine la missione.

Si troverà di lì a poco al fianco proprio l'ignaro figlio dell'ultimo defunto, il poco malleabile Steve (Ben Foster). Costui, assetato di vendetta, chiede ad Arthur di addestrarlo per essere in grado di uccidere chi ha eliminato suo padre.

Il killer, che ha sempre agito da solo, accetta e lo inizia agli omicidi scientificamente organizzati.

PROFESSIONE ASSASSINO è un ambizioso ma modesto film action senza infamia e senza lode, con tutte le esagerazioni del genere e con qualche scena girata in modo professionale ma nulla più.

Il malrasato Jason Statham esce incolume da sparatorie, agguati e carambole senza cambiare espressione in un ancor più violento rifacimento di un film, con Charles Bronson e l'identico titolo, di quarant'anni prima, di cui ammetto la lacuna.

Pur mancando una vera tensione, scorre via veloce riuscendo in qualche caso anche a divertire. La storia è più o meno risaputa (finale compreso) e presenta qualche buco che si poteva colmare.

Può avere un suo perchè.

CON AIR

Usa. Ha ucciso per legittima difesa il ranger Cameron Poe (Nicholas Cage) e dopo lunghi otto anni sta per essere scarcerato per buona condotta.

Sul volo che lo porta dalla moglie e dalla figlia (mai vista) sono stati fatti accomodare dei pericolosi ergastolani, tra cui il genio del male Cyrus Grissom (John Malkovich) e il sadico killer Garland Greene (Steve Buscemi), prontissimi a mettere in atto una rivolta ad alta quota.

Con annesso piano di fuga degli efferati criminali che prevede il dirottamento verso un piccolo aeroporto del Nevada.

A terra il flemmatico sergente Vince Larkin (John Cusack) ha le sue gatte da pelare nel tentativo di frenare gli irascibili tagliagole decisi a far esplodere l'aereo, sul quale i poliziotti trovano un inatteso (e gradito) alleato nel galeotto-sbirro.

Fino al catastrofico atterraggio su un viale di Las Vegas. Che putiferio!

CON AIR è un tanto movimentato quanto inverosimile poliziesco superacrobatico diretto da Simon West e prodotto da Jerry Bruckheimer.

Una simpatica baracconata in perfetto stile anni '90,  rimpinzata d'azione e esibita violenza, per non dire ferocia, nel quale lo spettacolo della distruzione è quasi tutto, la storia e i personaggi quasi niente.

Magari la visione al cinema non valeva il prezzo del biglietto, anche se grazie agli spettacolari effetti speciali e alle esplosioni a iosa, non si può negare che ogni tanto un sobbalzo allo spettatore lo regali.

Un cast decente e variegato : Nicolas Cage da bagno caldo e lunga seduta dal barbiere, John Malkovich brutale, Steve Buscemi sull'orlo del cannibalismo.

LA FIGLIA DEL GENERALE

Savannah, Georgia (Usa). Mentre indaga sotto copertura per smascherare un oscuro traffico d'armi, il detective con le stellette Paul Brenner (John Travolta) si trova tra le mani una rogna ben più grossa: il Capitano Elizabeth Campbell, incontrata per caso e risultatagli subito simpatica, viene trovata morta, nuda e legata a dei paletti da campeggio, in uno spiazzo della base militare.

Il fatto è che è la bella figlia del generale (James Cromwell), il comandante della base, ormai dimissionario perché intenzionato ad entrare in politica.

L'ufficialone avverte subito il subalterno: prima il buon nome dell'esercito.

L'investigatore, spalleggiato dalla bella psicologa Sarah (Madeleine Stowe), ha fretta, tra poco arrivano quei rompiscatole dell'Fbi.

E via con le domande. Come mai la vittima teneva in casa filmini porno? E perchè quei due colonnelli, Moore (James Woods) e Kent (Timothy Hutton) sono così reticenti?

La verità, sconvolgente, in uno stupro collettivo.

Un giallo avvincente e ben congegnato di indagini in ambito militare (sulla falsariga di CODICE D'ONORE uno dei suoi maggiori successi del genere), magari montato su una storia altamente improbabile, diretto da Simon West.

John Travolta, con qualche chilo di troppo, sembra più un orsacchiotto che un mastino, ma rimane credibile nella duplice funzione del 'nordista' un pò gradasso che dileggia la gente del sud (soprattutto la "malfamata" polizia locale, quella del profondo sud) ma al contempo ha il rigore morale necessario per non guardare in faccia a nessuno,sentendosi di poter credibilmente indossare con grande dignità la divisa di ordinanza al momento della resa dei conti.

Le implicazioni freudiane aggiungono ulteriore elemento di interesse in un film che investe con un mare di fango le divise dei soldati, cosa che piace a certi sceneggiatori hollywoodiani molto simili ai radical-chic di casa nostra: ipocrisia a palate.

Il film è stato girato a Savannah, in Georgia, dove il 95% della popolazione è composta da militari.

Per molte scene ambientate a Fort Collum è stata utilizzata la Savannah State University.