Visualizzazione post con etichetta judge reinhold. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta judge reinhold. Mostra tutti i post

Beverly Hills Cop 2 - Un piedipiatti a Beverly Hills 2

Detroit. Axel Foley (Eddie Murphy), piedipiatti nero svelto di mano quasi come di lingua, fa impazzire i superiori con una condotta spregiudicata.

Quando il collega e amico Andrew Bogomil è ferito gravemente durante una missione da una dama nera, l'amico fa partire le indagini che lo portano fino a Beverly Hills.
Nonostante la polizia locale, il testardo agente approda a un club riservato, dove ufficialmente si fa il tiro a segno ma dietro le quinte si preparano rapine, sotto la regia della giunonica cattiva Karla Fry (Brigitte Nielsen).

Martin Brest, regista della prima “puntata”, è stato sostituito da Tony Scott, ma il cambio non è stato vantaggioso, anche perchè l'atroce seguito delle avventure del poliziotto più pagato dello schermo cucinato è la rifrittura del primo film: la storia, a dir poco prevedibile, fa più acqua del Titanic e il turpiloquio tocca indisponenti livelli di guardia.

Scott prova a dare il suo marchio togliendo un po' di commedia, accentuando il versante d'azione del film, gonfiando lo schermo a panoramico. In pratica confeziona un blockbuster estivo.




Eddie Murphy ride come un deficiente; la vichinga Brigitte Nielsen, probabilmente reclutata solo per ragioni di gossip, è imponente come la Statua della Libertà ma non così espressiva.
Però, per il resto, l'articolo poteva interessare, eccome, ai maschietti.


BRIGITTE NIELSEN

BEVERLY HILLS COP - Un piedipiatti a Beverly Hills

Detroit. Il poliziotto di colore Alex Foley (Eddie Murphy) di irresistibile parlantina, in jeans, maglietta e giubbetto brinda con un amico del cuore appena uscito dal carcere.

I due, ciucchi persi, vengono subdolamente aggrediti: il piedipiatti se la cava con una sonora botta in testa, all'altro va peggio visto che finisce disteso su un freddo tavolo dell'obitorio.

Il capo della polizia non vuole che il furbo e indisciplinato agente si occupi della vicenda, ma questi ovviamente disubbidisce e corre dritto filato a Beverly Hills, sulle tracce di certi titoli al portatore di cui trafficava la vittima.

Entra come un ciclone nella vita privata dei sussiegosi colleghi californiani cacciandosi in un'infinita serie di guai, pronto ad uscirne per un pelo.

BEVERLY HILLS COP - UN PIEDIPIATTI A BEVERLY HILLS è una storia tradizionale di poliziotti, droga ed inseguimenti, che si trasforma, grazie alla scoppiettante regia di Martin Brest, a un ritmo che è poco definire frenetico e alla simpatia del fresco Eddie Murphy, arlecchino di Harlem, in un vorticoso frullato di risate.

Mescolando azione violenta e farsa brillante ne viene fuori un prodotto godibile.

Che conterà due seguiti altrettanto gradevoli.