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COWBOYS & ALIENS

Absolution (Arizona), 1875. Lo straniero privo di memoria arriva nella cittadina polverosa. È ferito e ha fissato a un polso uno strano bracciale metallico. Soprattutto ha perso la memoria Jake Dolarhyde (Daniel Craig).
Non gli occorrerà molto tempo per comprendere che non è gradito, anzi peggio: è un pluriricercato.

Tutti gli abitanti vivono sotto il dominio di un capitalista dispotico e spietato, il duro colonnello Dolarhyde (Harrison Ford) e debbono subire le angherie del suo tracotante ma pusillanime rampollo Percy (Paul Dano).

Il baffuto sceriffo Taggart (Keith Carradine) non esita però ad arrestare il ragazzo e lo straniero, che è stato riconosciuto come un pericoloso pregiudicato.

Sta per metterli sulla diligenza quando dal cielo, tra tuoni e fulmini, piovono strane e mostruose creature brutte più della fame che rapiscono gli esseri umani presi dal panico.

COWBOYS & ALIENS diretto da Jon Favreau è un originale ma poco divertente (diciamo appane passabile nda) miscuglio (quelli che parlano bene direbbero contaminazione) di generi.

Nello specifico western e fantascienza che rischia di irritare i patiti dei due generi che si mettessero alla visione, anche perchè tutto visto e rivisto.

Anche la gnocca di turno, che ha il faccino e le fattezze di Olivia Wilde, nonostante si tenti di darle un perchè, è lì solo grazie al suo notevole aspetto. Cosa non nuova, questa, bisogna ammetterlo.

Certo rimangono i bei paesaggi e una sufficiente dose di ironia (anche gli alieni sbavano per l'oro...). E una domanda: John Wayne si sta ribaltando nella tomba?

IRON MAN 2

New York. "Io sono Iron Man" sono passati  sei mesi da quando l'industrialone Tony Stark (Robert Downey jr.) ha gettato la maschera, con lo svelamento dell'identità non più segreta.

Ora dopo che la notizia è di pubblico dominio il governo e le compagnie concorrenti, non troppo liete che la pace nel mondo sia mantenuta da un deterrente che non gli appartiene, tentano di appropriarsi dell'armatura: "Ho privatizzato con successo la pace" risponde Stark a chi lo accusa di essere fuori dal controllo statale, presentando all'Expo una nuova arma che dovrebbe rendere il mondo più sicuro.

Resistendo all'assalto anche di Washington che preme perchè l'arma sia consegnata al Pentagono, ma invano il colonnello James Rhodes (Don Cheadle) cerca di convincere l'amico imprenditore.

Non è tuttavia questo il problema più grosso del miliardario con l'hobby del supereroismo.

Il palladio, elemento utile a far funzionare l'armatura, lo sta lentamente uccidendo inquinandogli il sangue e il brillante inventore dal cuore robotico non riesce a trovare un rimedio. Come se non bastasse a Montecarlo, nel mezzo del Gran Prix, a turbare la pace mondiale si presenta Ivan Vanko (Mickey Rourke), figlio di un vecchio collaboratore di Howard Stark (il padre di Tony), colmo di rancore, volontà di vendetta e in possesso dei brevetti originali di molte invenzioni della Stark.

IRON MAN 2  è un fragoroso fumetto, gonfiato all'inverosimile, quasi da overdose, con gli effetti speciali (le attrezzature olografiche di Stark sono veramente ben fatte) e tratto, come il primo episodio, dalle striscie Marvel, di cui ha perso l'originalità non il rumore assordante.


Il simpatico Downey jr. deve difendersi oltre che dal mastodontico Mickey Rourke, che ci regala un gran bel cattivo, anche dalla prezzemolina Scarlet Johansson che in tuta di pelle attillata non è completamente inutile.

Però alla lunga ci si annoia...