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LA FIDANZATA DI PAPA'

Miami. E' arrivato al volo da Cortina l'albergatore vedovo Massimo (Massimo Boldi), che ama in segreto la preziosa collaboratrice Luminosa (Teresa Mannino), direttrice dell'"Ancora".

Suo figlio Matteo, che in Florida gestisce un ristorante sul mare, è felicemente innamorato della moglie Barbara, anche se insidiato dalla maliziosa ex Felicity (Elisabetta Canalis), e aspettano un bambino.

L'ospite incontra così la consuocera superlevigata Angela (Simona Ventura), che vive a New York ed è l'attivissima proprietaria di una catena di ristoranti felicemente separata dal fannullone siciliano Nino (Nino Frassica), e la cui segretaria, la finta donna Maria (Biagio Izzo), verrà concupita dal fratello di Massimo, il cuoco romano Eros (Enzo Salvi), che si fa chiamare il principe della patata.

L'ALLENATORE NEL PALLONE 2

Puglia. La Longobarda è stata ripescata in serie A e il losco neo presidente russo Ramenkov richiama, con la forza, il visibilmente invecchiato ma grintoso come sempre allenatore Oronzo Canà (Lino Banfi).

Così per una serie di vicissitudini dovute a promozioni e retrocessioni a tavolino, truffe, fallimenti, cessioni, la squadra di Oronzo Canà può tornare nella massima serie e disputare insieme alle altre grandi un campionato di tutto rispetto, introducendo un modulo che – dopo la Bi-zona, il modulo impossibile 5-5-5 – farà discutere e appassionare: il metodo a farfalla.

IN QUESTO MONDO DI LADRI

Milano. Scoperto con sgomento che la multiproprietà in montagna è un bidone, il bancario infelice e tanto onesto Fabio (Carlo Buccirosso), che a forza di consigliarli ai suoi clienti aveva sottoscritto anch'egli i fondi bidone della proprietà suddetta, la mantenuta Monica (Valeria Marini), il ristoratore Walter (Max Pisu), che ha perso il cuoco famoso con cui sognava di fare società e «guadagnato» 500.000 euro di debiti, l'esercente cinematografico Nicola (Biagio Izzo), rovinato dall'apertura di un multiplex proprio di fronte alla sua sala e il chirurgo plastico Lionello (Enzo lacchetti), caduto in disgrazia da quando a un'attricetta è «esploso» in aereo il seno che lui aveva rifatto, decidono di allearsi.

Restituiremo la stangata, promette Fabio, certo di ricevere il consiglio giusto dal vicino di villetta, il truffatore professionista Gastone (Ricky Tognazzi). 

Infatti il colpo si farà, proprio nella Banca Milanese dove sgobba il timido travet.

Uscito di scena per un incidente il luminare delle tette, il suo posto è rilevato dal suocero di Nicola, il vispo colonnello in pensione Leonardo (Leo GuIlotta). Pronti? Via.

IN QUESTO MONDO DI LADRI è una appena passabile commedia corale di costume con cui Carlo Vanzina e il suo sceneggiatore-fratello Enrico continuano quella analisi sociologica d'Italia che sono gli unici a compiere nel nostro cinema, anche se a loro modo.

Il titolo è preso in prestito da una fortunata canzone di Antonello Venditti che nel 1988 anticipava gli umori della tangentopoli italiana e i due Vanzina fanno leva sull'attualità per prendere bonariamente in giro vittime e carnefici dei tanti, troppi crac scoppiati nell'Italietta del Duemila.




Nell'affiatata squadra di improvvisati e simpatici malandrini spicca, questa volta anche per l'autoironia, una Valeria Marini in forma (fisica) smagliante che, non dovendosi spogliare, è costretta a recitare: tutto sommato se la cava bene.

UN'ESTATE AL MARE

Sette episodi. L'emigrato Nicola (Lino Banfi), volato via dal paese natio per una triste questione di corna, fa il suo ritorno trionfale a Peschici sottobraccio con la vistosa valchiria svedese Eva (Victoria Silvstedt).

Oltre ad essere sposato con la bionda formosa, gestisce un ristorante a Stoccolma, è molto ricco e vuole prendersi la sua rivincita sui paesani che lo appellano "il cornuto".

Peccato che Nicola sia solo il cameriere in pensione di una pizzeria e abbia dilapidato la sua buonuscita per "affittare" una moglie in un'agenzia di escort.

A Forte dei Marmi l'irriducibile tifoso viola Cecco (Massimo Ceccherini) investe tempo e denaro nello stabilimento balneare dei vip per scoprire se Manzanas, il grande portiere nero del Real Madrid, firmerà il contratto con l'amata Fiorentina.
Mandando a monte l'ingaggio.

Dentro l'ascensore (bloccato) dei Parioli e poi sulla Pontina, diretti a San Felice Circeo, i focosi amanti Italo (Enrico Brignano) e Luciana (Nancy Brilli) consumano l'adulterio e poi litigano di brutto mentre i rispettivi coniugi, travolti da irrefrenabile passione, ricambiano allegramente.

A Capri l'arredatore finto gay Dudù (Biagio Izzo), che si finge gay per vendere "meglio" mobili e quadri, impegnato ad arredare la villa di un miliardario americano, finirà per approfittare delle grazie della moglie infelice del cliente Debbie (Alena Seredova) rivelando la sua virilità.

A Ostia il contaballe Enzo (Enzo Salvi), separato da una moglie apprensiva e petulante, trascorre la giornata riservata al figlio al mare. Incapace di essere sincero, cerca come può di essere un buon padre, ma le bugie hanno sempre le gambe corte e quindi colleziona solo figuracce.

Dentro una suite davanti al mare di Ischia provano a convivere l'asciutto impresario ragionier Persichetti (Ezio Greggio) e la sua abbondante consorte: lui invaghito della procace violinista Cosima (Anna Falchi) e lei "invogliata" dai babà.

Sul palcoscenico dell'anfiteatro di Porto Rotondo va in scena l'attore smemorato, prestato al doppiaggio, Giulio Bonetti (Gigi Proietti). "Sordo" ai suggerimenti del suggeritore, trasforma "La signora delle Camelie" di Dumas in una farsa grottesca. E' un trionfo.

UN'ESTATE AL MARE è una quasi per niente divertente commediola balneare a episodi dei Fratelli Vanzina, impegnati (si fa per dire) in sette diverse spiagge italiche alla moda, che per riciclare gli antichi fasti del cinepanettone sfornano (o meglio raccolgono) un cinecocomero, non esitando a riciclare anche antichi episodi (QUELLE STRANE OCCASIONI per esempio). Purtroppo le idee sono poche, scritte male e messe in scena anche peggio.

Gli attori pur volenterosi, fanno quello che possono per supplire con il mestiere alle lacune della scrittura.

Si ride poco e lo si fa sopratutto con Gigi Proietti che regge sulle spalle il suo episodio, un buffo siparietto che risulta l'unico discretamente godibile, mentre quello più loffio è quello con Ceccherini, inadatto a questo tipo di film ( e forse al cinema tout court...) e senza la stoffa del protagonista.

I Vanzina provano ad essere specchio del costume e rivendicano la riappropriazione del linguaggio della commedia all'italiana, il tentativo di un ritorno alle commedie di costume tipicamente anni 60, sformando invece l'ennesimo prodotto commerciale.

Inoltre il loro "esperimento" estivo veicola un immaginario datato, che non ha nulla da dire ai teenager e più nulla da dire alle vecchie generazioni, malinconici esclusi.


Trasferendosi in luoghi vacanzieri e autoctoni, replicano la comicità di grana grossa, le bellone statuarie (vedi foto), i dialetti, la tipicità regionale, le star straniere e gli uomini infoiati e sempre lontani da una genitalità adulta.

Siamo alle solite, tra approssimazione e gratuità.

UN'ESTATE AI CARAIBI

Cinque storie sull'isola di Antigua, tra promesse tradite, mogli lasciate a casa, amanti "comprate", morti simulate e salvataggi milionari, destinate a non incrociarsi mai.

Il bancario napoletano Roby (Carlo Buccirosso), a cui è stato diagnosticato per errore un tumore in fase terminale dall'amico radiologo Giacomo (Enrico Bertolino), vuole folleggiare prima della fine.

Il volgare palazzinaro romano Remo Santucci (Maurizio Mattioli) si trascina in vacanza l'autista zelante Angelo (Enrico Brignano).

Il dj livornese Max (Paolo Ruffini) cerca di riaversi dall'abbandono dell'amata commessa Laura (Martina Stella), che l'ha tradito con il suo migliore amico.

Il dentista napoletano Vincenzo (Biagio Izzo),con moglie insoddisfatta, spera di restare finalmente solo con l'inviperita amante Anna (Alena Seredova).

Lo spiantato truffatore romano trapiantato, suo malgrado, Alberto (Gigi Proietti) imbroglia turisti in combutta con l'orfanello locale Morgan.

UN'ESTATE AI CARAIBI è una commedia estiva dei fratelli Vanzina, al secondo cinecocomero, o cineombrellone, consecutivo che si inserisce nel filone della commediaccia scollacciata all'italiana e riunisce, per l'occasione, un folto gruppo di simpatici e navigati caratteristi e qualche vistosa bellona coscialunga.

Le storielle, tutte per la verità poco spassose, si intrecciano di continuo, con qualche innocuo riferimento all'attualità.

Purtroppo i fratelli Vanzina insistono ad equivocare sulla loro genealogia e a ribadire il loro cinema scombinato, che fonda tutta la sua efficacia su un ritratto semplicistico e di maniera di un Italia già piccola piccola.

Il regionalismo vernacolare della comicità (ci sono un napoletano, un toscano e un romano…), le sirene afone e emancipate da ogni ragione di turbamento, il turpiloquio vigilato, i temi sentimental-sessuali sono gli elementi di Un'estate ai Caraibi, che lungi dal suggerire una critica, promuovono (volgari) stili di vita.

Il nuovo nato della Vanzina's factory, la serie estiva equivalente del cinepanettone natalizio, rispolvera, come anzidetto, la formula ad episodi, parcellizzando il film in storie di limitatissimo respiro e incapaci di farsi sguardi e giudizi morali. Si ride poco, il gusto è dubbio, la stupidità vertiginosa, il discorso di costume (da bagno) pura velleità.

Ultima cosa da segnalare: il minimo storico di parolacce.

Incredibile!

MATRIMONIO ALLE BAHAMAS

Roma. Esulta il tassista milanese trapiantato Cristoforo Colombo (Massimo Boldi): la figlia Valentina (Lucrezia Piaggio), neolaureata in economia, ha vinto una borsa di studio per un Master in America, precisamente a Miami.

Qui la giovane conosce il galante Bob (Donald French), figlio di un ricchissimo italoamericano figlio di un emigrante napoletano, Al Di Giacomo (Biagio Izzo), pronto ad invitare, d'intesa con la spocchiosa quanto irritante ma prorompente e vistosa consorte Patricia (Victoria Silvstedt), l'intero parentado della futura nuora, alla notizia che i due ragazzi decidono di sposarsi (il tempo di un paio di inquadrature), nientemeno che alle Bahamas.

Ed ecco spiegata la trasferta con tutta la famiglia alle Bahamas con, insieme al capofamiglia Colombo, la moglie Rosy (Annamaria Barbera), il cognato ladruncolo Oscar (Enzo Salvi), i cugini casinisti di Varese (i Fichi d'India).

Che macello ai Caraibi, tra equivoci e pentimenti, prima di planare verso il classico lieto fine.

MATRIMONIO ALLE BAHAMAS è una gracilissima, a tratti imbarazzante commedia dei Fratelli Vanzina, affidata alla regia di Claudio Risi, cognome illustre, che si colloca nel filone ormai arcinoto delle pellicole natalizie: più un vero e proprio genere che non una collocazione temporale.

Victoria Silvstedt nakedLa premiata ditta Boldi (insolitamente dimesso) & Co., in compagnia dei soliti volti noti, che in Italia spuntano puntuali per il film dell'anno (si fa per dire), avanza a forza di sketch già visti, battute già sentite e sentimentalismi da cioccolatino.

Qualche labile guizzo di umorismo, non proprio di classe, arriva dagli sproloqui di Annamaria Barbera ("Donne e buoi sono cazzi tuoi").

Questo simulacro di commedia all'italiana è di solito croce e delizia di critica e pubblico: stroncature feroci e incassi da record.