New York. Ha il dono della simpatia l'atletico Alex Hitchens, detto Hitch (Will Smith), che si è inventato un mestiere su misura per la sua incommensurabile faccia tosta: il consulente galante.
Ma è un'impresa insegnare la sottile arte della seduzione (o rimorchio) dell'anima gemella a imbranati come l'adiposo e timido contabile Albert Brennaman (Kevin James), stracotto dell'irraggiungibile ereditiera bionda Allegra Cole (Amber Valletta).
Mentre lo sfigato ed innamorato allievo fa sorprendenti progressi, la fascinosa e grintosa giornalista di tabloid esperta in gossip Sara Melas (Eva Mendes) decide di sputtanare il maestro di seduzione.
Sarà lei a cadere nella rete. E lui? idem con patata.
HITCH, LUI SI CHE CAPISCE LE DONNE è una semispassosa commedia sentimentale, newyorchese fino al midollo, del modesto regista Andy Tennant.
Chiaramente la storia, zuccherosa ma brillante, è originale solo in apparenza, infilandovi però qualche battuta decente.
Will Smith sorride per due ore, Eva Mendes è deliziosa: bella (molto) fotocopia mignon di Jennifer Lopez. Senza dimenticare una luccicante Amber Valletta.
Pillola di metacinema: la Mendes guarda in tv Jerry Maguire.
Consigliato a chi vuole sgomberare la mente prima di andare a dormire.
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IL CACCIATORE DI EX
New York. Non si presenta all'udienza per resistenza a pubblico ufficiale la vezzosa giornalista d'assalto Nicole Hurley (Jennifer Aniston).
Al severissimo giudice interessa poco che la ragazza segua la pista di un omicidio mascherato da suicidio, così, siamo negli Stati Uniti mica in Italia, ne ordina l'arresto. Insomma, di fatto, diventa una latitante.
Come gongola il cacciatore di taglie per sopravvivenza Milo Boyd (Gerard Butler), ex poliziotto indebitato con gli allibratori: la ricercata è propio la sua ex moglie. In pratica gli viene offerta la possibilità di pareggiare i conti con la donna sposata per nove mesi e poi congedata per incompatibilità.
Ma il segugio ignora che la curiosità professionale della reporter ha scatenato le attenzioni di una pericolosa gang.
Beccata e sfuggita più volte allo zelo dell'ex marito, Nicole finisce per chiedergli aiuto nell'indagine. In fuga da loro stessi e dal presunto assassino, Milo e consorte rivedranno le rispettive posizioni, volgendo lo smarrimento in crescita, e l'animosità in un ritrovato amore.
Desolante commedia sentimentale diretta da Andy Tennant, un giallorosa, una storiella che vorrebbe essere spiritosa, ma non riesce a trovare l'andatura giusta, né battute decorose.
Diffìcile dire se zoppichi di più sul versante umoristico o su quello poliziesco, e se la cinguettante Aniston, sicuramente tagliata per la commedia nella sua torrenziale vivacità, in ostinata minigonna e stretta in un tailleur strizzatette lungo tutto il film (ammetto che comunque fa la sua figura) sia più sopportabile del troglodita (per copione) barbuto Gerard Butler, il classico eroe romantico in panni ruvidi.
Al severissimo giudice interessa poco che la ragazza segua la pista di un omicidio mascherato da suicidio, così, siamo negli Stati Uniti mica in Italia, ne ordina l'arresto. Insomma, di fatto, diventa una latitante.
Come gongola il cacciatore di taglie per sopravvivenza Milo Boyd (Gerard Butler), ex poliziotto indebitato con gli allibratori: la ricercata è propio la sua ex moglie. In pratica gli viene offerta la possibilità di pareggiare i conti con la donna sposata per nove mesi e poi congedata per incompatibilità.
Ma il segugio ignora che la curiosità professionale della reporter ha scatenato le attenzioni di una pericolosa gang.
Beccata e sfuggita più volte allo zelo dell'ex marito, Nicole finisce per chiedergli aiuto nell'indagine. In fuga da loro stessi e dal presunto assassino, Milo e consorte rivedranno le rispettive posizioni, volgendo lo smarrimento in crescita, e l'animosità in un ritrovato amore.
Desolante commedia sentimentale diretta da Andy Tennant, un giallorosa, una storiella che vorrebbe essere spiritosa, ma non riesce a trovare l'andatura giusta, né battute decorose.
Diffìcile dire se zoppichi di più sul versante umoristico o su quello poliziesco, e se la cinguettante Aniston, sicuramente tagliata per la commedia nella sua torrenziale vivacità, in ostinata minigonna e stretta in un tailleur strizzatette lungo tutto il film (ammetto che comunque fa la sua figura) sia più sopportabile del troglodita (per copione) barbuto Gerard Butler, il classico eroe romantico in panni ruvidi.
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