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EX - AMICI COME PRIMA

Quattro episodi con il tema comune del tradimento e dell'abbandono.

Il bancario prossimo alle nozze Marco (Enrico Brignano) ritrova Consuelo (Liz Solari), una fiamma del passato mai sopita.

L'architetto Max (Alessandro Gassman) sbanda senza saperlo a causa di Sandra (Anna Foglietta), l'avvocato che cura il divorzio della moglie.

Il depresso pubblicitario Fabio (Ricky Memphis) è scambiato da Valentina (Gabriella Pession) per lo psicanalista.

Il fresco europarlamentare Antonio (Vincenzo Salemme) freme per la fascinosa bionda Olga (Natasha Stefanenko), che poi scopre essere il primo ministro di un paese Baltico.

EX: AMICI COME PRIMA, 52esima pellicola della carriera dei fratelli Vanzina, che per la prima volta girano il sequel di un film non loro, è una semi divertente commedia corale all'italiana, che segue quell'altro EX del 2009 firmato Fausto Brizzi, senza però ereditarne quasi nulla, forse solo la formula degli episodi incrociati.

Sempre attenti a cogliere i cambiamenti del costume rimangono come sempre troppo teneri nelle incursioni alla camomilla. Film che descrive diversi spaccati della società italiana moderna, pur non approfondendo nessuna tematica sociale rilevante, anzi scadendo quando cerca di criticare i vizi della politica italiana.

I personaggi presenti nel film hanno delle caratteristiche appena abbozzate, non sono dunque ben definiti.

Per chi si accontenta.



L'UOMO PERFETTO

Milano. Tra due mesi mi sposo con Paolo (Giampaolo Morelli), rivela l'artistoide apparentemente svampita Maria (Gabriella Pession) all'eterna amica del cuore Lucia (Francesca Inaudi), creativa in un'agenzia di advertising.

Senza nemmeno immaginare che l'altra è da sempre innamorata dell'avvocatino.

Sin da quando era un bambino cicciottello e sfigato, ben prima quindi della trasformazione in un ragazzo appetibile su piazza.

Glielo devo portare via, giura a se stessa, e colpita dal fascino dell'aspirante fotomodello Antonio (Riccardo Scamarcio), lo ingaggia per quattromila euro affinche seduca la promessa sposa e le lasci campo libero.

Lo spiantato bel tenebroso, mal sopportato ospite dello scontroso cognato divorziato Simone (Giuseppe Battiston), si mette all'opera, dopo una full immersion di conoscenza delle abitudini della promessa sposa, telecomandato dalla pubblicitaria, e fa presto breccia nell'inconsapevole vittima.

Ma il destino cambia spesso le regole del gioco.

L'UOMO PERFETTO è una commedia sentimentale, magari fragile, ma sicuramente disinvolta e non pretenziosa del recidivo Luca Lucini, regista pubblicitario, che aveva già mostrato di avere un debole per gli amori adolescenziali ("Tre metri sopra il cielo"), che stavolta sfrutta al meglio le sue capacità e una storia come tante con tuttavia diversi momenti divertenti.

Gli attori sono naturali ed esprimono con ironia e sentimento i loro ruoli. L'imperfetta ma estremamente affascinante Francesca Inaudi e il bel tenebroso Riccardo Scamarcio, passabile nel ruolo del finto cinico pronto a cadere cotto come una pera, ci concedono sorrisi nelle sequenze dell' "insegnamento".

Mentre una sexy Gabriella Pession fa la finta svampita persa nel suo mondo di teatro pallosamente impegnato e Feng Shuei.

Una sexy Gabriella Pession
Lucini dipinge una Milano grigia, piovosa e claustrofobica utilizzando la macchina da presa con sapienza ( e qualche bella intuizione) senza ostentare agilità costruite da pubblicitario e racconta il suo mondo con i macchiettismi tipici.

Il triangolo-quadrato amoroso procede con leggerezza evitando di toccare crisi generazionali e ideologiche, lasciando immaginare solo "baci rubati".

Per un risultato finale assolutamente godibile.

L'amore è eterno finchè dura

Roma. Adesso te ne vai, tuona a muso duro la psicologa televisiva Tiziana Mercuri (Laura Morante) al marito, l'ottico cinquantenne Gilberto (Carlo Verdone), dopo che è venuto casualmente a galla che si è fatto coinvolgere in un cosiddetto (innocente) “speed-date”, incontri per cuori solitari in cui i protagonisti devono trovare un partner in 3 minuti.

Arrestato, deve confessare tutto in presenza della moglie, da cui la reazione suddetta.
Sbattuto fuori di casa trova rifugio ed ospitalità dal socio salutista Andrea (Rodolfo Corsato), che convive conn la comprensiva immobiliarista Carlotta (Stefania Rocca).

Ancora innamorato della moglie e preoccupato per i contraccolpi che potrebbe subire la figlia adolescente Marta, cerca di rifarsi sotto, salvo scoprire che la signoraha una relazione poco platonica con l'amico chirurgo Guido (Antonio Catania).

Comincia a tentare di avviare nuove relazioni che falliscono tutte. Salvo scoprire che l'amore è a due passi: proprio con la compagna dell'amico che lo ha ospitato.

L'AMORE E' ETERNO FINCHE' DURA è una piacevole, acuta e garbata commedia sentimentale di un sempre più maturo (non nel senso dell'età) Carlo Verdone regista, che s'interroga con frizzante umorismo e un filo di malinconia, messe in scena dal Carlo Verdone attore, attorno alla crisi della coppia borghese, dove il puntuale calo del desiderio ha spesso un rimedio miracoloso: un nuovo partner.

In questo film Verdone torna al suo cinema più vero liberandosi dai personaggi divertenti ma limitati per regalare al pubblico una riflessione malincomica su questi nostri tempi privi di punti di riferimento.

Dialoghi spiritosi, attori in forma per rappresentare un match coniugale, argomento eterno per il cinema e il teatro, in cui alla fine non si dà una vera soluzione ma solo un suggerimento vagamente filosofico: nelle complicate faccende sentimentali nessuno ha la soluzione in tasca.

E’il consumismo dei sentimenti ad essere messo sotto accusa dal «malincomico» Verdone, quel modo di voler avere e provare sempre qualcosa di più e più in fretta, come in un montaggio tv da spot che si occupi del cuore e delle sue scorciatoie.

Ecco dunque la famigliola tipo con tradimento incorporato ed ecco il nostro Carlo che si divide equamente tra Stefania Rocca e Laura Morante, due nuove, importanti entrate nel suo già folto harem cinematografico.

Il titolo? Un piccolo capolavoro.