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UN WEEKEND DA BAMBOCCIONI

Beverly Hills. Trent'anni dopo il torneo che li vide vincitori sul campo di basket, cinque dei compagni di allora si ritrovano  a un funerale con le famiglie per onorare la memoria del loro amato coach.

L'agente dei divi Lenny (Adam Sandler) riabbraccia il neo licenziato Eric, il casalingo per forza Kurt (Chris Rock), il simil Elvis pluridivorziato Rob e lo scapolo voglioso Marcus.

Su andiamo tutti in New England, alla volta di Amoskeag Lake dove festeggiammo la vittoria dell'infanzia e dove potremmo spargere le ceneri del defunto allenatore.

Sulle sponde dolci del lago riscoprono il piacere e l'entusiasmo di un'età perduta, contagiando prole e consorti.

Tra una grigliata naïf, un tuffo (a bomba) in piscina e un brindisi alcolico al 4 luglio, Lanny, Eric, Rob, Marcus e Kurt rispolverano i ricordi e recuperano il senso della vita e dell'amicizia.

UN WEEKEND DA BAMBOCCIONI è un innocuo e modestissimo "Grande Freddo" alla cialtrona. A sprazzi il clima malinconico da come eravamo colpisce nel segno, peccato però che le gag goliardiche trite e grossolane (peti, madri che allattano al seno figli di 4 anni, calci nei testicoli e gente che si schianta contro le piante nda) prendano quasi sempre il sopravvento con la colpa imperdonabile di non far ridere mai.

Come l'insopportabile nonna nera affetta da intermittente, sgradevolissimo meteorismo.

A completare in peggio il quadro non si capisce cosa ci facciano la sempre soda Salma Hayek, Maria Bello e soprattutto Steve Buscemi in questa zozzeria.

Evitabile.

BAD COMPANY - PROTOCOLLO PRAGA

New York. E' identico al fratello Kevin Pope, non per niente gemello, il dj pragmatico e casinista Jake Hayes (Chris Rock),  appena piantato dall'irritata Julie e subito reclutato dal veterano della CIA Gayord Oakes (Anthony Hopkins), equilibrato, non violento (fino a quando è possibile), triste.

Ci sono solo nove giorni per addestrare il giovanotto, convinto con le buone (centomila bigliettoni), a fingersi il congiunto, di cui ignorava l'esistenza, stecchito a Praga mentre trattava l'acquisto di una comoda bomba termonucleare portatile proveniente dall'ex URSS.

Con il nome d'arte di Michael Turner, e una gran faccia tosta, il nostro si tuffa nel tentativo di non far cadere nelle cattive mani il terribile ordigno.

Quindi segue prima la scia del trafficante russo Adrik Vas, presto ucciso, poi del suo carnefice, il perfido capoclan serbo Dragan Adjanic.

Che fuochi d'artificio.

BAD COMPANY - PROTOCOLLO PRAGA è un farraginoso mix di azione e humor molto all'insegna del già visto (non eccelle sicuramente per originalità nda) del dispersivo Joel Schumacher, costellato di cadaveri e assurdità, oltre che da una musica fuori controllo e un umorismo di seconda mano.

Parte come MISSION:IMPOSSIBLE, ma all’ingresso in scena dello scalmanato Chris Rock la deviazione plana su un timido tentativo di commedia hip hop.

Anthony Hopkins, in evidente trasferta premio, si aggira annoiato con lo stuzzicadenti perennemente incollato alle labbra e sembra voler dire: mi hanno chiamato che avevo appena finito di pranzare...

Il film ha il fiato cortissimo, giusto per uno scatto da centometrista: alla prima curva si affloscia, tediando e copiando.