IL MARITO IN COLLEGIO

Bassa Padana. La bella Carlotta Madellis (Silvia Dionisio) è di famiglia nobile, ma, ahilei, senza il becco di un quattrino.
Per poter assestare il bilancio e mettere le mani sul patrimonio del danaroso pur se plebeo zio Casimiro Zanin (Mario Carotenuto), la biondina accetta di sposare il rozzo benzinaio romano (uno spottone alla Total di altri tempi) Camillo Proietti (Enrico Montesano), che mette i brividi all'austera nonna Leo (Anna Proclemer), in passato dama di corte della regina Elena.

Così il giovanotto viene spedito in un collegio svizzero per imparare il bon ton.

E sulla scena appare, per approfittare della situazione, il falso barone siculo Filippo Pancaldi d'Entreves (Pino Caruso) intenzionato a chiedere la mano della fanciulla.

Quiproquo fino alla "consumazione" del matrimonio, con amore annesso.

IL MARITO IN COLLEGIO è un piccolo film di costume, retto da un Montesano che si dà un gran da fare per superare le non infrequenti cadute di livello da umorismo greve, dalle quali lo salvano qualche guizzo e qualche amabile caratterista (il sempre grande Mario Carotenuto, il maggiordomo Gastone Pescucci...).

Il soggetto originale, dove si sbeffeggiava, con mano più leggera, lo sciocco snobismo dell'aristocrazia decaduta, ha la firma illustre di Giovannino Guareschi, ma appare datato poichè portato sullo schermo troppo tardi.

Silvia Dionisio (tra le attrici più sensuali degli anni '70) è belloccia come sempre ed è gradevolmente presente a seno nudo in due occasioni.

Ultima nota: è il primo film di Bombolo.

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