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FACILE PREDA

Miami. La bella avvocatessa Kate McQuean (Cindy Crawford) è colpita di striscio da una pallottola vagante.

Un incidente? 

Poco probabile visto che le fanno saltare la casa (e la nostra bella se la cava tuffandosi in piscina).

Così non ci vuole molto per collegare gli attentati alla sua professione, in particolare alla richiesta di sequestro di una nave.

E’ una squadraccia di ex agenti del KGB, guidati dal gelido colonnello Kazak, ora annidato a Cuba, a volerla morta.

Per fortuna a vegliare sulla bellona viene messo il baldo ispettore della sezione omicidi Max Kirkpatrick (William Baldwin): scappa con me e ti salverai.

FACILE PREDA è un fragoroso (l’azione è frenetica) poliziesco di fattura assai mediocre costruito in gloria della supermodella Cindy Crawford al suo esordio sul grande schermo.






L’accorto regista Andrew Snipes non la far parlare molto, limitandola a farle cambiare maglietta spesso, purchè di qualche taglia inferiore alla sua (strizzatette, insomma), per valorizzare le veri doti.

SLIVER

New York. L'affascinante caporedattrice Carla (Sharon Stone), reduce da un matrimonio finito male, va ad abitare nell'appartamento del grattacielo, lo Sliver Building di Manhattan, nonostante il fatto che l'inquilina precedente, una giovane donna, bionda e bella come lei, sia (stata) precipitata dalla finestra.

Sulla vistosa signora si buttano a pesce due miliardari: il giovane e ambizioso proprietario del palazzo, il padrone di casa Zeke (William Baldwin) e lo scrittore di polizieschi Jack (Tom Berenger), romanziere aggressivo ed impotente.

Il pericolo minaccia anche lei.

SLIVER è un giallo erotico dall'erotismo patinato, rifatto con le frattaglie di BASIC INSTINCT, una storiaccia pruriginosa e assurda che scivola tra le incongruenze di un copione sgangherato (per non dire dei dialoghi), personaggi improbabili, stereotipi a tutta randa e assurde motivazioni psicologiche.

Rimane l'intatto alto tasso erotico della viziosa Sharon Stone (per noi rimane un piacere guardarla anche solo camminare nda), che si sfila ancora gli slip, stando però ben attenta a non mostrare alcunché, mentre è seduta al ristorante.

SLIVER

sharon stone




Visto oggi poi nell'era del grande fratello con telecamera ovunque non può più impressionare.