Visualizzazione post con etichetta marc forster. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta marc forster. Mostra tutti i post

QUANTUM OF SOLACE

Siena. Sfuggito ad un agguato sulle strade toscane, l'agente segreto James Bond (Daniel Craig), spinto all'azione dal desiderio di vendetta, cerca di risalire alla gang che ha fatto fuori Vesper, la donna che amava.

Durante un interrogatorio a Mr. White, 007 e M (Judi Dench) scoprono che una potente organizzazione, di cui neanche conoscevano l'esistenza, sta tramando alle loro spalle.

La pista porta l'agente segreto a Haiti, dove per un fortuito scambio di persona, incoccia nella seducente Camille (Olga Kurylenko), mossa anch'essa dalla ricerca della vendetta, che gli presenta l'arrogante faccendiere Dominic Greene Mathieu Amalric), proprio l'uomo che si cela dietro l'organismo che vede coinvolti uomini senza scrupoli decisi a combinare un affare milionario con il fresco dittatore della Colombia, il corrotto generale Medrano.

Forse potrà darmi una mano il mio ex amico Renè Mathis (Giancarlo Giannini), che da tempo vive da eremita a Talamone.

Sarà dura rientrare a Londra sano e salvo, senza disobbedire al gran capo M.

QUANTUM OF SOLACE inizia laddove finiva CASINO ROYALE e si concentra (nuovamente) sugli esordi di James Bond come agente segreto.
Movimentato e fragoroso, con lampi di ironia, muscoli ed adrenalina ma senza tecnologia, il ventiduesimo kolossal della saga di 007, si colloca un attimo prima che l'agente indossi il suo smoking con disinvoltura, e realizzi i sorrisi ironici, gli sguardi languidi, le conquiste facili, la scioltezza di stile.

Seguendo le orme di Martin Campbell, che aveva regalato alla spia la licenza di uccidere, il regista Marc Forster prosegue l'analisi introspettiva del personaggio completando il suo profilo ed esemplificandone il carattere. Accecato dalla vendetta, Bond elimina tutte le piste possibili riducendole in "binari morti", ma lungo il percorso di formazione dovrà imparare a gestire l'irruenza e perfezionare l'assetto per ottenere la fiducia di M.

Il Bond di Daniel Craig deve subire un cambiamento per poter passare all'azione con l'impudenza che lo contraddistingue. Deve chiudere con il passato e cancellare il rancore.

Ambientando i soliti inseguimenti tra terra, mare e cielo, sullo sfondo di uno scenario politico contemporaneo, Quantum Of Solace si libera dai cliché bondiani, dalle battute di spirito e dai gadget per tentare una strada più realistica e modernizzare la figura del più celebre agente del cinema spionistico.

Grazie a uno sguardo originale e alle interpretazioni di Daniel Craig (che prende e restituisce botte da orbi, riportando solo qualche scalfittura) e Mathieu Amalric (che offre al villain una maschera megalomane e credibile anche se poco carismatico), Marc Forster riesce a portare a termine la missione con competenza liberando James Bond dal rimpianto.

WORLD WAR Z

Philadelphia. Gerry Lane (Brad Pitt), in un giorno come tanti, è in auto con la sua famiglia, bloccato nel traffico della città.

L'uomo, un ex -impiegato delle Nazioni Unite che ha vissuto in zone calde del mondo, ritiratosi a vita privata per dedicarsi alla famiglia, ha la sensazione che non si tratti del classico ingorgo.

Il cielo da lì a poco si riempie di elicotteri della polizia, e gli agenti in motocicletta sfrecciano all'impazzata da tutte le parti: la città è in preda al caos.

Ovunque per le strade, orde di persone  infette, cadaveri ambulanti, si avventano ferocemente sugli altri, contagiandoli con un morso di un virus letale che in pochi secondi trasforma gli esseri umani in creature irriconoscibili e feroci, insomma nemici pericolosi.

Le origini del virus sono sconosciute, mentre il numero delle persone infette cresce di giorno in giorno, raggiungendo rapidamente i livelli di una pandemia globale. Le ipotesi che questa epidemia possa sopraffare gli eserciti di tutto il mondo ed arrivare a distruggere i governi e le popolazioni, fanno accettare a Lane il ritorno in servizio pur di mettere in salvo la propria famiglia su una portaerei: il prezzo da pagare è combattere in prima persona, memore del suo pericoloso passato di agente ONU.

Parte dunque alla ricerca del luogo del primo contagio, di scorta ad un promettente immunologo, nel disperato tentativo di raccogliere informazioni in giro per il mondo, nella speranza di isolare il virus e poter approntare un vaccino capace di combattere questa terribile epidemia che minaccia la sopravvivenza del genere umano, e fermarla.

La Plan B di Brad Pitt e soci ha scelto il libro di Max Brooks "World War Z: An Oral History of the Zombie War" per farne un blockbuster tutto adrenalina e clima da fine dei tempi. La "rabbia" famelica di cui sono portatori gli zombie ( i "non morti") si diffonde nel film diretto da Marc Forster come una pandemia moderna e le tante inquadrature dall'alto ne sottolineano efficacemente lo spargimento capillare, come arterie di un unico mondiale organismo sociale che si colorano di rosso, sulle strade e sui monitor del potere, ridotto all'impotenza di fronte alla possibilità che sull'umanità venga scritta la parola fine.

Dentro s'intravede il ricordo di 28 giorni dopo (gli zombie qui presenti non sono i classici morti viventi che camminano strascicando i passi nda)  e  le sequenze pensate per le piattaforme di gioco di Resident Evil.

Più che horror, un film d'azione, dal ritmo frenetico. Al centro della storia, il personaggio interpretato dal carismatico protagonista, il sex-symbol in servizio permanente effettivo Brad Pitt e nel cast, tra gli altri, il nostro Pierfrancesco Favino, che sbriga la faccenda in maniera credibile.

La storia è dinamica, sferzante, ansiogena a tratti, e scorre via rapidissima quasi quanto le corse travolgenti che compiono i suoi protagonisti zombie.

World War Z è un blockbuster e fa il suo dovere di blockbuster: puro intrattenimento e divertimento.

Inutile il 3D.