WALL STREET. IL DENARO NON DORME MAI

New York. È già un drago il rampante broker Jake Moore (Shia LaBoeuf), finanziere ecologista impegnato a conciliare ecologia e bramosia, nella società del grande Louis Zabel (Frank Langella).

Il giovane flirta con l' idealista Winnie (Carey Mulligan), figlia dell'ex re della Borsa Gordon Gekko (Michael Douglas), divenuta progressista per disgusto di un padre che rivendica il diritto di essere un mascalzone.

Se tutti rubano, rubare di più significa essere più abili.

Infatti dopo sette anni di galera per frode, Gordon Gekko  è tornato libero. Tagliato fuori ormai dal mondo della finanza, l'uomo pubblica le sue memorie e le sue considerazioni sull'economia mondiale prevedendo l'inmminente crisi e al tempo stesso tenta di riavvicinarsi alla figlia.
In realtà è pronto a colpire ancora: per lui fare soldi in fretta è l'unica cosa che conta.

E proprio a lui si rivolge il finanziere utopista, amante - guarda caso- di sua figlia, per vendicare il suicidio del mentore, provocato dai concorrenti.

Così coi "risparmi" (centinaia di milioni di dollari occultati dal film precedente), nel 2008 ricomincia.

Ma Gekko vuole tutto, anche l'affetto della figlia.

Loffio e prolisso, caramelloso dramma dell'irriconoscibile duro Oliver Stone, che a 23 anni di distanza dal primo film, si rituffa nell'avido mondo dell'altissima finanza per rilanciare il suo atto d'accusa contro i meccanismi perversi del potere, sia politico che economico.

L'antico leone, che nel 1987 aveva ancora il Vietnam nelle budella, ha perduto gli artigli, tanto che in un paio d'ore, impeccabili soltanto nella confezione, anche lo squalo Michael Douglas diventa una tenera sogliola.
Il primo film raccontava di una New York che brillava dalle mille luci, gli yuppies a caccia di dollari, donne, droga, abiti firmati, l'estetica del cocktail.
La vita era in mano a ragazzotti che avrebbero venduto la madre in contrassegno, la borsa era un pozzo d'adrenalina, era l'Eldorado. Era la ferocia di chi brucia il tempo e lo trasforma in oro.
Oliver Stone raccontò tutto questo e con tempismo profetico quel film segnò la fine di tutte le illusioni (il 19 ottobre 1987 il Dow Jones segno un crollo del 22,61%, in calo di 500 punti nda).

Oliver Stone torna sul luogo del delitto per dirci che la ricchezza è in pochissime mani e i governi sono ridotti a comitati d'affari. Il vecchio leone non  graffia ma la realtà è questa.

Cameo per Charlie Sheen, che nel primo film interpretava Bud Fox, discepolo di Gekko.



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