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SOGNI MOSTRUOSAMENTE PROIBITI

Roma. Il timido Paolo Coniglio (Paolo Villaggio), disegnatore di fumetti, ha ideato una nuova eroina: Dalia (Janet Agren), un'affascinante fanciulla al centro di strabilianti avventure.

Innamorato cotto dopo 476 puntate e aver sognato di esserle mostruosamente fedele come Parsifal, Superman o Tarzan, un giorno in un supermercato, Dalia si materializza e invita l'omino a salvarla da due loschi figuri intenzionati ad impadonirsi di un prezioso microfilm.

SOGNI MOSTRUOSAMENTE PROIBITI di Neri Parenti è una scontatissima e sghangherata favola giallorosa tagliata alla carlona e cucita in fretta.

Abbastanza spiritosa nella prima parte, via via perde mordente, pur con gag e tormentoni che funzionano.

Paolo Villaggio, anche se non si fa chiamare Fantozzi, era ormai schiavo del suo personaggio simbolico, procedendo a cazzotti e figuracce.

Janet Agren, deliziosa, non prova nemmeno a recitare.




Cameo di sei minuti per il mitico Mike Bongiorno dei bei tempi.

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