LE COMICHE

Due guitti (Paolo Villaggio e Renato Pozzetto), usciti dallo schermo mentre va una vecchia comica, diventano restauratori di una chiesa, benzinai con licenza di distruggere, piazzisti di elettrodomestici, sguatteri d’albergo, agenti di pompe funebri, vacanzieri da spiaggia e sfortunati sosia di un tandem mafioso, facendo sempre danni.



LE COMICHE è una sciocca e semidivertente commedia farsesca, con l’inedita coppia Villaggio-Pozzetto diretta da Neri Parenti, che va su e giù per l’Italia (da Anzio all’Alto Adige) a velocità supersonica rendendo omaggio e ispirandosi agli anni venti e trenta del secolo scorso, al cinema muto, anche se più a Ridolini e al primo Charlot che a Stanlio e Ollio (insomma gravosi ed impegnativi riferimenti).

Cercando un’atmosfera da cinema d’antan, la pellicola, prova con un canovaccio singolare a ricreare certe situazioni che dovrebbero suscitare la risata, con una comicità di tipo fisico (cadute, botte, incidenti) e ai disastri da cinema muto, che però, a mio parere, risultano troppo infantili e penso quindi che (anche se involontariamente) possa far ridere solo i bambini.

Sotto al metro d’altezza.

Al botteghino andò benissimo, su questo non si discute.

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