IL COLPO DELLA METROPOLITANA (Un ostaggio al minuto)

New York. Possibile che nessuno ci avesse pensato prima? Così il rude mr. Blue (Robert Shaw), ex mercenario (auto)folgorato sulla via del ritorno, e i suoi tre improvvisati (nessuno ha mai visto prima l'altro e ciascuno ha preso il nome di un colore ovvero Mr. Brown, Mr. Green, Mr. Blue e Mr. Grey) complici con occhiali e baffi finti sequestrano il conducente e i  diciassette passeggeri della prima vettura di un convoglio della metro della Grande Mela.

Bloccato il convoglio tra due fermate si rivolgono direttamente al sindaco: vogliamo un milione di dollari entro un'ora o avrai diciassette cadaveri sulla coscienza.

Il placido tenente Garber (Walter Matthau) capisce subito che quelli non scherzano: forse è meglio pagare il riscatto, poi chissà, potremmo anche acciuffarli.

E i quattro dirottatori sotterranei troveranno pane per i loro denti.

IL COLPO DELLA METROPOLITANA (Un ostaggio al minuto) è un ottimo e solido poliziesco, un gioiellino dal ritmo incalzante, buon uso dello spazio, colorita galleria di personaggi, dialoghi pertinenti e una suspance condita da qualche spruzzata di umorismo, che gioca a ping pong tra i due opposti schieramenti e i loro dubbi, rimandando l'inevitabile ma non scontata soluzione all'ultimissimo minuto e con un autentico, geniale, colpo di teatro.

Walter Matthau è irresistibile nella sua normalità al pari di Robert Shaw, che fa le parole crociate.

Trentacinque anni dopo è stato rifatto da Tony Scott: PELHAM 1-2-3: OSTAGGI IN METROPOLITANA.

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