ASSASSINIO SUL TEVERE

Roma. Manfredo Ruffini, socio della "Famiglia Tiberina", associazione a delinquere composta da insospettabili, è trovato stecchito con un pugnale nella schiena su un barcone lungo il Tevere.

Non ci credo, sibila tra i denti il ruvido maresciallo Nico Giraldi (Tomas Milian), detto Monnezza per i suoi metodi non certo raffinati, più che perplesso quando l’ottuso procuratore della repubblica che si occupa delle indagini fa arrestare il proprietario del barcone su cui il delitto è stato compiuto, l'amico Pinna (Enzo Liberti): per l'investigatore non ci sono dubbi, è proprio lui il colpevole.

Il testardo poliziotto non demorde e, benché esautorato dalle indagini, si dà da fare per conto suo, cerca di stanare il vero colpevole, saltabeccando tra la figlia dell'amico Angela (Roberta Manfredi), innamorata del maresciallo e decisa a sposarlo, e la vedova della vittima, Eleonora (Marina Lante della Rovere) e arriva alla verità…

ASSASSINIO SUL TEVERE, diretta come sempre da Bruno Corbucci, è una commedia fracassona, di umorismo grezzo e linguaggio sboccato, la sesta avventura cinematografica del Serpico di Trastevere, lo spregiudicato poliziotto che mette sullo stesso piano sapone, buone maniere e delinquenti: nemici per la pelle.

Sotto le spoglie della detective story si nasconde una commedia popolaresca, con l'aggiunta della proverbiale puzzetta sotto il naso della sofisticata Marina Punturieri, allora Lante della Rovere, bella e charmante (gradevolmente presente anche nella versione tette al vento ma un pò impacciata nelle scene di "azione").

Invece il raffinato personaggio interpretato da Bombolo si chiama Venticello... fate voi.

Seguito da Delitto a Porta Romana.


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