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ALIEN - LA CLONAZIONE

In un lontano futuro, duecento anni dopo il suicidio sulla colonia penale Fury 161, il tenente Ellen Ripley (Sigourney Weaver) è risorto, dopo sette tentativi falliti da parte degli scienziati, e ora viaggia sull'astronave Auriga diretta verso la Terra.

Anche se mostra qualche segno dell'età, la signorina è una creatura di nuovo conio nata da un complesso processo genetico, un clone perfetto con annessa asportazione dalle viscere di un feto extraterrestre. Il mostro e i mostri che da lei nasceranno sono anche carne della sua carne. La loro incubazione è assicurata da esseri umani procacciati dall'equipaggio.

A bordo si ritrova con una strana compagnia, un manipolo di pirati guidati dal viscido Vriess (Dominique Pinon) e un gruppo di scienziati che dispongono anche dell'affascinante meccanico Annalee Call (Wynona Rider), un robot con indiscutibili fattezze femminili.

Ma chi sono i buoni e chi i cattivi? A saperlo...

4° episodio di Alien, artificiosa e noiosa puntata di segno femminile: due eroine, entrambe non umane, ma tutt'altro che disumane, e la Regina aliena.
Presente fin dal capostipite Alien di Ridley Scott, dove il computer dell'astronave Nostromo si chiama Mother (madre), il tema della maternità è sviluppato e approfondito in questa puntata diretta dal regista francese Jean-Pierre Jeunet.

Pieno di effettacci speciali, repellenti esseri bavosi, schifosi mostri in libera uscita, ripresi, con compiaciuto gusto del macabro, anche alla moviola.
Almeno due i momenti di cinema fantastico da segnalare: l'abbandono di Ripley che affonda tra i tentacoli della Regina e l'orrore devastante della sequenza in cui distrugge con un lanciafiamme i 7 cloni incompleti che l'avevano preceduta, testimonianza del suo “passato”.

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