THELMA & LOUISE

Arkansas (Usa). La timida casalinga Thelma (Geena Davis) pianta su due piedi un marito padrone gonfio di birra e attaccato al divano e alla televisione per partire con l'auto per passare un weekend di libertà con l'amica Louise (Susan Sarandon) cameriera in un fast-food.

Dura poco l'ebbrezza di ritrovata libertà: quando Thelma sta per essere violentata da un bullo, Louise interviene e uccide l'aggressore.

E ora la loro gita sulla decapottabile verde si trasforma in fuga.

Braccate dalla polizia, le due fuggitive scoprono una nuova dimensione della vita e una parte sconosciuta di loro stesse: si lasciano derubare da un giovane bel ganzo (Brad Pitt), rapinano un negozio, fanno saltare la cisterna di un osceno camionista.

Ormai hanno imboccato una strada senza ritorno, nonostante il prodigarsi di un poliziotto comprensivo (Harvey Keitel).

THELMA & LOUISE è il 7° film, affascinante e di straordinaria intensità, del dotatissimo Ridley Scott e uno dei suoi migliori. Il merito è anche della sceneggiatura, evidentemente scritta da una donna (Callie Khouri) che gli ha fornito una bella storia, una feconda combinazione, con grande senso dello spettacolo, di poliziesco e western, commedia e dramma, con due personaggi vivi, un punto di vista nuovo, un discorso insolito che riprende l'anarchismo liberale del cinema di strada degli anni '60.

Con due abbaglianti interpreti – ben doppiate da Rossella Izzo e Donatella Nicosia – è uno dei film più euforicamente femministi mai arrivati da Hollywood, con due eroine spaurite eppure coraggiose, anche se controvoglia.

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