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LA RAGAZZA DI TRIESTE

Trieste. Appena salvata dalle acque dai volenterosi bagnini, la bella Nicole (Ornella Muti) si concede al maturo disegnatore di fumetti erotici Dino (Ben Gazzara).

E' un pò strana la ragazza e pure porcellona: dice più bugie di un eletto nel Partito Democratico, gradirebbe volentieri farsi spiare quando è in bagno, appare, scompare e riappare senza spiegazioni plausibili.

Il suo strano comportamento unito alla sua bellezza fa generare nel fumettista un'inspiegabile e irrefrenabile curiosità e al tempo stesso attrazione.

Il mistero si dirada appena l'uomo scopre, a malincuore, che la signorina è ospite quasi fissa di un ospedale psichiatrico, dal quale può uscire quando le moderne terapie lo consentono.

La sorpresa non impedisce all'uomo di trastullarsi con l'antica fiamma Valeria (Mimsy Farmer).

Poi per risollevarla dalla depressione, se la porta a Parigi e le promette di sposarla.

L'amore, purtroppo, non basta per guarirla

Nicole si rapa a zero, poi si tuffa l'ultima volta tra le onde. Sotto lo sguardo impotente ed inerte dell'uomo.

LA RAGAZZA DI TRIESTE è un film ricercatamente drammatico e dalle venature erotiche, un romantico e barboso dramma sentimentale, alquanto bizzarro (con il facile alibi dell'ispido argomento della pazzia) che il regista Pasquale Festa Campanile ha tratto dal proprio romanzo omonimo.

Il risultato è di qualità discontinua con bei momenti (ad esempio il suggestivo finale) che si alternano ad altri in cui il regista fa fatica a mantenere la tensione narrativa.

Specie nella prima parte sfodera dialoghi ultra-letterari che muovono quasi alla risata involontaria, mettendo in scena i soliti personaggi imborghesiti e annoiati avulsi dalla vita reale di molto cinema italiano.

Pur in una inusitata versione Kojak, Ornella Muti, in un ruolo alquanto complesso, fa bella, anzi bellissima figura.

Specialmente quando fa a meno degli abiti.



NOW YOU SEE ME - I MAGHI DEL CRIMINE

USA. Daniel Atlas (Jesse Eisenberg) è un mago delle carte con cui produce effetti magici e seduce fanciulle. Merritt McKinney (Woody Harrelson) è un ipnotista abile a scovare per strada spettatori suggestionabili. Henley Reeves (Isla Fisher) è l'ex assistente di Daniel che pratica la grande illusione e l'escapologia. E Jack Wilder è il classico prestigiatore di strada che chiama in causa un volontario e poi gli sottrae il portafoglio senza restituirlo alla fine del gioco.

Sconosciuti, o quasi, l'uno all'altro ricevono una carta dei Tarocchi che li identifica e li invita a un misterioso appuntamento "che cambierà le loro vite".

Las Vegas, un anno dopo. Si ritrovano su un rutilante palcoscenico i Quattro Cavalieri davanti a una platea di spettatori rapiti dalle loro esibizioni.

Pezzo forte della serata: rapinare una banca a Parigi, senza ovviamente muoversi dal teatro, e far letteralmente piovere il malloppo sulle teste del pubblico in visibilio.

E' il trionfo.

Immediatamente fermati dall'FBI e poi rilasciati per mancanze di prove, i quattro illusionisti, abili dissimulatori fino all'ultimo, coltivano un'illusione più grande: rubare ai ricchi per dare ai poveri.

Spetterà all'agente speciale Dylan Hobbs (Mark Ruffalo), affiancata dall'Interpol nella gradevole presenza della collega francese Alma Dray, scovare il trucco e sventare il "magico" piano dei maghi del crimine.

NOW YOU SEE ME- I MAGHI DEL CRIMINE è una baracconata ipercinetica non proprio memorabile che unisce, in maniera abbastanza inedita, la magia e le sue illusioni al thriller poliziesco, mettendo nel mirino l'odierna crisi del capitalismo. Un mondo in cui banche e mondo della finanza sembrano essere i nuovi ladri che tante famiglie comuni hanno ridotto sul lastrico.

Indubbiamente gli spettacolari numeri di magia sono realizzati con effetti speciali all'avanguardia e la resa visiva è spettacolare. Per di più sorretta da un cast ricchissimo, con ben due mostri sacri (Caine e Freeman ottimi come sempre).

Si arriva con qualche sbadiglio al finale disonesto, al limite ai limiti dell'inverosimile.

Noioso.