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SOLO DIO PERDONA

Bangkok. Scappato dall'America, Julian (Ryan Gosling) gestisce, insieme al fratello Billy (Tom Burke), una palestra dove allena pugili di thai boxe in una città notturna, sporca e tentacolare, ove vige la legge dell'occhio per occhio, dente per dente.

In realtà la palestra è solo una copertura per lo spaccio di droga.

Quando il fratello, in preda alla droga e alla follia, picchia a morte una prostituta locale e si guadagna un biglietto per l'obitorio, sola andata (viene ucciso dal padre della stessa prostituta nda), la madre dei due fratelli, Jenna (Kristin Scott Thomas), supremo boss dell'organizzazione criminale e capofamiglia, si precipita dagli Stati Uniti per chiedere vendetta.

Le regole di Bangkok non sono però quelle americane e la catena di vendette si interrompe subito quando tocca ad un poliziotto in pensione (Vithaya Pansringarm), abile maneggiatore di spade che risponde al sangue con più sangue, con calma olimpica e ferocia efferata e devastante.

E' lui il mandante dell'omicidio del fratello di Julian, è Lui il vendicatore solitario.

In un mondo violento in cui tutti sono mobilitati per vendetta il più inadeguato però appare essere proprio Julian.

SOLO DIO PERDONA (Only God Forgives) è uno spaghetti western in salsa thai intriso di morti e cadaveri, ma permeato di freddezza. Dello spaghetti western conserva l'epicità, la musica e la dannazione dei personaggi.

Suggestivo come la copia di un bel quadro per la perfezione formale, mostra senza ombra di dubbio il talento visivo del suo regista, quel Nicolas Winding Refn di DRIVE, ma altrettanto chiaramente l'incapacità di trasmettere alcunché di emotivo.

Ryan Goslin ottimo per il DRIVE anzidetto, è totalmente inadatto a questa storia, tanto da farlo sembrare ridicolo e imbambolato.

Curiosa e stupefacente una Kristin Scott Thomas che messa giù da gara ha ancora il suo perchè.

Film non brutto ma comunque deludente e noioso. Novanta minuti che sembrano il doppio.



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