SOTTO ASSEDIO - WHITE HOUSE DOWN

L’agente della polizia di Washington John Cale (Channing Tatum), si vede negato il lavoro dei suoi sogni con i Servizi Segreti per la protezione del Presidente James Sawyer (Jamie Foxx).

Non volendo deludere la sua bambina, John la porta ugualmente, come se niente fosse, a fare una visita guidata alla Casa Bianca, quando l’intero complesso viene preso d’assalto da un gruppo di uomini armati e ben coordinati che conquistano l'edificio e prendono in ostaggio il Presidente e i visitatori giornalieri.

Tra cui proprio impotente Cale, rimasto dentro con il solo pensiero di recuperare la figlia chiusa in bagno durante l'attacco.

In breve l'aspirante guardia del corpo presidenziale diventerà l'unica speranza del governo degli Stati Uniti di salvare il presidente ed evitare che tutta la zona venga rasa al suolo e impedendo il lancio non autorizzato di testate nucleari verso altre potenze.

Con il governo nazionale nel caos ed il tempo che scorre inesorabile, ora, mentre fuori il mondo guarda impotente, sta a Cale salvare il Presidente, sua figlia, e il Paese.

SOTTO ASSEDIO - WHITE HOUSE DOWN  sembra partire da un'idea molto simile a un precedente film (Attacco al potere) molto più verboso e con meno pallottole.

Di diverso ha solo un minimo di ironia in più e due protagonisti potabili, nonostante non sfuggano alla stereotipizzazione e, soprattutto, alla cartavelinicità della loro figura, frasette e dinamismo a parte (uno vuole lasciare il segno...l'altro la classica seconda occasione, trovare la figlia e, già che c'è, un lavoro).


L'azione non manca, i morti sono molti (ancora una volta il sistema di sicurezza fa ridere i polli) e lo spettatore, se non altro, non rischia la pennichella, anche se a un certo punto ti assale un dubbio: INDEPENDENCE DAY senza gli alieni o un Die Hard con Channing Tatum al posto di Bruce Willis?

P.S. Cosa avrà mai fatto al regista Roland Emmerich la Casa Bianca?

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