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ALLA MIA CARA MAMMA NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO

Il trentenne Fernando detto Didino (Paolo Villaggio) vive con la madre vedova, la possessiva contessa Mafalda (Lila Kedrova), e agli anziani fratelli Driade e Anchise, da sempre al servizio della famiglia, nella grande tenuta di proprietà della famiglia stessa.

Malgrado i tardivi turbamenti sessuali dell'uomo viene trattato dalla terrificante donna come un bambino. Infatti la madre ha un rapporto esageratamente possessivo nel confronti del figlio, causando in "Didino" un forte complesso edipico e, soprattutto, una grande difficoltà ad instaurare normali relazioni con l'altro sesso.

La sua situazione è aggravata dalle sentenze dello zio Alberto, il quale esorta il nipote a seguire la sua vera natura, fermamente convinto che sia omosessuale.
"Ho letto Freud, lasciati servire: tu sei un culattina, hai paura delle donne", le parole confortanti dello zio nei piccoli inferni quotidiani

Fino a quando non avviene l'episodio che sconvolgerà gli equilibri della casa: la morte dell'anziana governante Driade.

Per sostituire la defunta governante fa ingresso nella tenuta la nuova servetta, la deliziosa Angela (Eleonora Giorgi), una giovane ragazza storpia.

Non ci metterà molto il bambinone ad indirizzare i suoi turbamenti erotici verso la piacente nuova arrivata, arrivando a prometterle di andarsene da casa pur vivere con la sua amata.

Ma la madre accetterà di buon grado di cedere il figlio ad un'altra donna? Tragedia in agguato.


Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno, di Luciano Salce, pur essendo complessivamente una commedia sul mammismo è dominato da una atmosfera morbosa, sgradevole, sarcastica e perennemente permeata di amarezza.

Mostruoso il personaggio della (brava) Kedrova, malinconico e grottesco quello di Villaggio che procede ineluttabilmente nella direzione del totale annichilimento.

Splendido finale, perfettamente in bilico tra cinismo e poesia, al netto del carburante della follia.

Inoltre è il film che segnò l'inizio della lunga e fruttuosa collaborazione cinematografica tra Luciano Salce e Paolo Villaggio che, l'anno successivo, conseguirono uno straordinario successo con Fantozzi.

Una menzione speciale per la giovanissima Eleonora Giorgi: un fisico notevole a supporto di una recitazione neanche tanto male!

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