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TERMINATOR 3 - LE MACCHINE RIBELLI

Nella futuribile Los Angeles. Il sofisticato cyborg dalle gradevoli fattezze femminee, la quasi muta T-X (Kristanna Loken) è stata fiondata nella città sconvolta dal virus Skynet per scovare e eliminare il giovane John Connor(Nick Stahl), leader predestinato della resistenza umana, nonché la sua futura moglie, la veterinaria Kate Brewster (Claire Danes).

Ma a fianco dei due ignari ragazzi si erge il monumentale cyborg buono Terminator (Arnold Schwarzenegger).

Passabile kolossal fantascientifico (anche se questo terzo episodio della saga del Terminator non regge il confronto con i primi due episodi.
Non c'è Cameron in cabina di regia (e si vede nda) diretto da Jonathan Mostow che grazie ad un ritmo scoppiettante ed un montaggio serrato riesce a incrociare senza danni le mirabolanti scene di pura azione con quelle cuscinetto ( tipo quelle decisamente ironiche come nel locale di spogliarello), messe lì per dar requie ai timpani tra una carambola e una mitragliata.

Una segnalazione per Kristanna Loken, la Terminatrix: rimase impresso a molti il suo corpo nudo, tanto che si aggiudicò una nomination ai Saturn Award come miglior attrice non protagonista e una nomination agli MTV Movie Award per la più sexy cattiva del 2003! Tutti pensavano che avesse le carte le carte in regola per sfondare (e non solo porte e muri).

In definitiva il film è meglio di quanto si dice, almeno per noi.

Preso a sè stante però.

Nel contesto terminatoriano è superfluo.


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