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VANILLA SKY

New York. Il ricchissimo, giovane e bello, sottaniere David Aames (Tom Cruise), che avendo ereditato una grande casa editrice deve combattere contro i «sette nani» del consiglio di amministrazione, nel tempo libero flirta con la bionda Julie (Cameron Diaz).

Alla festa di compleanno resta però folgorato dalla bruna Sofia (Penélope Cruz) che identifica con la donna dei suoi sogni e, essendo abituato ad ottenere ciò che vuole, quando vuole, la frega all’amico romanziere Brian (Jason Lee).

La gelosissima fidanzata, scoperte le corna, lo scarrozza a tutta birra per la città.
"Quando due persone fanno l'amore, stringono un patto che non va tradito", sibila la ragazza. Poi si tuffa con lui da un cavalcavia, in un tentativo di suicidio/omicidio automobilistico.

Lei muore, il giovane resta sfigurato e con la maschera di lattice torna dall’iberica forestiera: sei Sofia o Julia?

Intanto ti soffoco con il cuscino, poi vedremo.

Urge il ricovero in un manicomio criminale, dove lo ritroviamo accusato di omicidio senza sapere (non lo sa neanche lui) quale delle sue amanti ha ucciso: la bionda Cameron Diaz o la bruna Penelope Cruz?

E’ affidato alle cure dell pacato psichiatra Mc Cabe (Kurt Russell): mio Dio! non ci capisco niente.

Giallo psicologico e fantascientifico, in bilico tra realtà ed allucinazione,di difficile comprensione del regista Cameron Crowe, che porta a spasso i suoi personaggi in una New York deserta e spettrale.
Il riso abbonda sulle labbra di Tom Cruise per tutta la prima parte di Vanilla Sky, ma poi si trasforma nel ghigno di un volto orrendamente sfigurato.
Però che pacchia confondere in continuazione sogno e realtà con un montaggio frenetico per far venire il mal di pancia allo spettatore.

Cose da pazzi! Un pò come piantare Cameron Diaz per Penelope Cruz.

E’ ben chiara la ricerca del regista dell’impeccabile equilibrio estetico di ogni inquadratura, spargendo per la scena un numero imprecisato di dettagli (soprattutto simboli della cultura pop), la copertina di un disco, una chitarra spezzata on stage o la locandina di un libro, focalizzando l’amore in un cielo color vaniglia ispirato da un quadro di Monet e disseminando l’invito al risveglio (“Apri gli occhi”) dell’originale spagnolo dal quale prende spunto, in tutta la seconda parte.

Colonna sonora strepitosa (R.E.M., Peter Gabriel, Paul McCartney, Radiohead, Chemical Bros, Bob Dylan).

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