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DON CAMILLO E L'ONOREVOLE PEPPONE

Brescello (Reggio Emilia). Il sindaco comunista Peppone (Gino Cervi) si è candidato nel Fronte popolare (la sinistra unita) per le elezioni del 1953 e il partito, per appoggiarlo nella campagna elettorale, gli affianca la seducente compagna Clorinda (Claude Silvain).

L'uomo, si sa, non è di legno e per poco al brav' uomo non viene un colpo davanti a quella sventola e anche la solitamente placida signora Maria (Leda Gloria) dà evidenti segni di preoccupazione. Per fortuna s'intromette il solerte Don Camillo (Fernandel), prima aiutando l'aspirante deputato a superare gli esami di licenza elementare, viatico indispensabile per il Parlamento, poi riportando la pace nella famiglia Bottazzi.

Il candidato viene eletto ma preferisce rimanere in paese...

DON CAMILLO E L'ONOREVOLE PEPPONE è il 3° film della serie. Dal francese Julien Duvivier la mano passa a Carmine Gallone, ma il gioco rimane tutto al copione e alla penna di Giovanni Guareschi, che dipinge con ironia e cordialità i personaggi e la querelle infinita tra i due nemici-amici della Bassa.

L'efficace duetto Fernandel-Cervi fa il resto per un film molto godibile.

In effetti come si fa a non amare i grandissimi don Camillo e Peppone? Ed è francamente impossibile stabilire quale dei cinque film sia il più bello.

Le risate e la comicità non mancano mai e si potrebbero vedere le avventure del prete e del sindaco all'infinito...

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