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WATERWORLD

A saperlo quando, nel futuro. I poli (in senso geografico) si sono sciolti e le terre emerse sono scomparse, facendo divenire la terra la cosa più preziosa.

Esiste Dryland, ma dov'è?

Tra i pochi sopravvisuti, un baldo navigatore solitario (Kevin Costner) con branchie e piedi palmati solca le acque al timone del suo trimarano superaccessoriato.

Finito nelle grinfie degli Smokers, una gang di pirati a motore guidati dal malvagio Diacono (Dennis Hopper), se la svigna grazie all'intervento della bella vagabonda Helen (Jeanne Tripplehorn) con bimba adottiva Enola (Tina Majorino) al seguito, prese poi a bordo.

Toh, la piccola ha un tatuaggio sulla schiena con le indicazioni per raggiungere l'unica terra emersa, la leggendaria Dryland.

Eroe e bambina fuggono insieme.

WATERWORLD è un suggestivo e fantasmagorico fumettone marinaro, fantastico-avventuroso, diretto da Kevin Reynolds, cui soltanto il successivo varo del Titanic ha tolto il record di film più costoso della storia: 175 milioni di dollari.

Troppo per qualche scena riuscita (sequenze spettacolari), splendidi immagini e una colonna sonora rumorosa, scopiazzature da Mad Max e Indiana Jones.

Kevin Costner ha una gamma di espressioni che vanno dalla A alla B ma esibisce bei bicipiti mentre si arrampica sull'albero maestro come uno scimpanzè.

Senza riferimenti alla recitazione.

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