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L'AMANTE

Indocina, fine anni Venti. La graziosa quindicenne francese Marguerite (Jane March) vive lontano dai suoi, caduti in miseria e trapiantati in Oriente, nel pensionato del liceo di Saigon.

Un traghetto che naviga sul fiume Mekong è il luogo dell'incontro.

I primi pruriti infatti la spingono ad adocchiare con insistenza un importante e danaroso uomo d'affari cinese (Tony Leung), che ha almeno il doppio dei suoi anni, ma pure è fornito di una lussuosa auto nera.

L'uomo non si sottrae alla faccenda e la lolita gli finisce prestissimo nel letto.

Tutti i pomeriggi, nessuno escluso, l'appuntamento sentimentale si rinnova.

Purtroppo la mattina c'è la scuola.

E' passione irrefrenabile, fino a quando durerà?

L'AMANTE di Jean-Jacques Annaud è un mediocre ed afoso polpettone esotico-erotico il cui unico motivo d'interesse risiede nelle forti scene erotiche, che allora suscitarono scandalo. Ma lo fecero sul serio o no, sul set? Questa fu la domanda.

Inoltre l'ossuta e sensuale Jane March (allora diciottenne) interpreta una ragazzina di quindici anni

Nessuno discute l'eleganza del regista nella ricostruzione ambientale, ma il resto, silenzioso e soporifero, è una vera pizza.

Eccessivamente patinato e raffinato, il film perde di vista il calore emotivo del rapporto d'amore.

Discreti scorci panoramici.

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