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MONSTER - Esseri ignoti dai profondi abissi

Monster
Nei pressi del paesello sperduto, poco più che un villaggio di pescatori, l’affarista Hank Slatery (Vic Morrow) intende edificare un complesso industriale per l’inscatolamento dei salmoni. Gli abitanti non sono favorevoli, ma l’unico del posto che ha il coraggio di opporsi è il pellerossa Johnny Eagle (Anthony Penya), la cui casa viene incendiata per rappresaglia. Con lui, durante l’incendio, ci sono anche gli amici, Jim Hill (Doug McClure) e suo fratello Tom (Breck Costin), che finisce all’ospedale.

Nel frattempo avvengono fenomeni inspiegabili: spariscono prima dei cani e poi anche dei ragazzi.

La dottoressa "impegnata e politicamente corretta" Susan Drake (Ann Turkel) è lì per studiare i risultati delle nuove tecniche genetiche messe in atto per incrementare la riproduzione dei salmoni e scopre che tali tecniche hanno generato nientemeno che dei mostri, esseri antropomorfi.

Durante la classica festa che non si può rinviare, la Festa del salmone, questi assaltano il villaggio, assetati di sangue ma soprattutto di donne!

Tamarrissimo ed incredibilmente folle monster-movie, un fanta-horror che sembra uscito dritto dritto dai drive-in degli anni '50 e rimanda in parte al "Mostro della Laguna Nera" e si chiude con una incredibile (ed inaspettata) citazione di un capostipite come "Alien".

La formula è aggiornata con una buona dose di sesso. Infatti per 80 minuti buoni si può assistere a donne (dal seno prosperoso) che scorrazzano sulla spiaggia: sono le prede dei "monster", che dagli abissi marini vengono sulla Terra per soddisfare le loro pulsioni sessuali.

Idea del produttore, Roger Corman, quella dell’aggiunta di un po’ di salaci aggressioni a donne da parte dei mostri, scene che indubbiamente danno un tono diverso al film.

Insomma la scusa per mostrare tette e culi e qualche nudo integrale, con l'aggiunta di una buona dose di splatter.


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