BRAVEHEARTH - CUORE IMPAVIDO

Scozia, XIII secolo. Nella Scozia rimasta senza eredi al trono, il re d'Inghilterra, Edoardo Plantageneto (Patrick McGoohan), mette in atto un piano per estendere i propri domini. Fa uccidere in un'imboscata molti nobili scozzesi pretendenti al trono e scatena l' esercito in armi contro le popolazioni dei villaggi rurali.
Rimasto orfano a causa di queste rappresaglie, il giovane William Wallace (Mel Gibson) viene messo sotto la tutela dello zio Argyle, un uomo di studi che gli fa conoscere l'Europa e lo inizia alle lingue straniere e all'uso della spada.

Sono passati molti anni e il prode William torna nel villaggio dove la famiglia era stata massacrata dagli usurpatori inglesi, ritrovando gli amici d'infanzia e la bella e dolce Murron (Catherine McCormack), che ama ricambiato e sposa in segreto, per evitare l'applicazione della ius primae noctis.

Le intenzioni di vivere in pace nella dimora di famiglia vengono meno quando questa viene uccisa dagli scherani della corona per punire la sua reazione ad un tentativo di farle violenza. Da quel momento disperato, capelluto ed arruffato, giura vendetta e si mette alla guida di un manipolo di patrioti, ben presto divenuto un esercito.

Le truppe reali vengono sconfitte a Stirling Bridge, malgrado l'impegno in bell’ordine di cavalieri, fanti e arcieri inglesi (mentre gli scozzesi vincono gridando bastardi e calandosi, non metaforicamente, le braghe) e gli insorti conquistano York: il monarca, intimorito, gli invia come negoziatrice la bellissima e infelice nuora Isabella di Francia (Sophie Marceau)per rabbonirlo e corromperlo: neanche la passione distoglierà il coraggioso eroe dall'intento di dar vita alla ribellione dell'intero popolo di Scozia contro la tirannia del dominio inglese.

Ma nell'ombra tramano i felloni doppiogiochisti.

BRAVEHEARTH- CUORE IMPAVIDO è un fiammeggiante e spettacolare kolossal del sorprendente ed ispiratissimo Mel Gibson, che riesce a far convivere epica e sentimento con il minimo indispensabile di retorica, offrendo il meglio nelle superbe scene delle battaglie, grondanti sangue e tattica militare, con coreografie di combattimento corpo a corpo di straordinaria spettacolarità, con impatto visivo devastante e brutale realismo.
Scenografie, costumi, espressioni, sofferenze, tutto è imponente, mentre la colonna sonora esulta e s’indigna seguendo cinismi ed eroismi.

Il tutto premiato con la conquista di ben cinque Oscar (film, regia, fotografia, effetti speciali e trucco).

In alto le spade, marrani: questo è davvero grande cinema.

1 commento:

Gegio ha detto...

Ogni tanto Mel Gibson ne azzecca una, pure negli anni '90, forse i migliori per lui al boxoffice. Non riesco comunque a toglierlo dalla mia videoteca.

Off Topic: c'è una sorpresa per te nel Torneo degli Oscar. Hai vinto un dvd, a te scoprire quale.