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L'AGGUATO

Jackson (Mississippi), 1989. Il procuratore distrettuale Bobby Delaughter (Alee Baldwin), marcato stretto dalla combattiva vedova Myrlie (Whoopi Goldberg), fa riaprire, ventisei anni dopo, l'inchiesta per l'omicidio del leader per i diritti civili degli afroamericani Medgar Evers.

L'imputato, l'arrogante Byron De La Bechwith (James Woods), fanatico sostenitore della supremazia bianca, nel '63 se l'era cavata con un processo farsa.

Ma il procuratore l'inchioda con nuove inconfutabili prove.

L'AGGUATO è un arcibuonista melò antirazziale dai nobili intenti e dallo svolgimento prevedibile.

Soggetto ispirato ad un fatto di cronaca, raccontato con scrupolo informativo ma in maniera piuttosto piatta e televisiva nel senso tradizionale del termine, con troppo spazio dedicato alle vicende personali.

Il film, dalla discreta confezione, si sviluppa come un legal drama ma malgrado l'alto contenuto di impegno offre scarse emozioni.

Il regista Bob Reiner (HARRY TI PRESENTO SALLY, CODICE D'ONORE) concede solo a James Woods (che impersona l'assassino leader del KKK) di uscire dalle righe per evidenziare il carattere dell'omicida.

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