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FIRE WITH FIRE

Jeremy Coleman (Josh Duhamel) è un vigile del fuoco con l'animo della crocerossina. Senza famiglia ma con due grandi amici e colleghi da sempre al fianco. Ha finito il lungo turno insieme a loro quando si ferma in uno spaccio per qualche birra e assiste all'ingresso di Neil Hagan (Vincent D'Onofrio), fuhrer di una gang che inneggia alla supremazia ariana.

Il nazistoide uccide a sangue freddo il gestore del negozio e suo figlio, un ragazzino.

Jeremy riesce a mettersi in salvo ma la sua sicurezza è compromessa: il sociopatico neonazista vuole vedere morto lo scomodo testimone.

Ragion per cui viene inserito in un programma di protezione dei testimoni mentre il tenente della polizia Mike Cella (Bruce Willis) prende in carico le indagini.

Trasferito da Long Beach a New Orleans, in attesa del processo al sadico boss, s'innamora della caliente sceriffa Talia (Rosario Dawson), ma viene raggiunto dagli uomini del boss.

Per proteggere la sua donna, Jeremy rinuncia all'ennesimo trasferimento sotto copertura e si mette sulle tracce di Hagan, per eliminarlo definitivamente.

FIRE WITH FIRE è un frenetico e convenzionale nella sua goffa pretenziosità, poliziesco d'azione, che affastella cadaveri e atrocità, con un positivo inizo spietato da brividi. Le chicche: revolverate nel cranio e dita spezzate a martellate.

Nella violenza esibita fanno differenza le intenzioni, naturalmente: da una parte la follia omicida e dall'altra l'aspirazione ad una vita libera da quella minaccia, ma il FIRE WITH FIRE del titolo suona abbastanza esplicitamente come un programmatico "occhio per occhio".

La pellicola paga anzitutto il basso livello della scrittura, specie nella seconda parte del film (la prima è un pò più accettabile), penalizzata da "svarioni" narrativi e buchi di sceneggiatura.

Azzecca invece i volti di Vincent D'Onofrio, che sembra lo schizzato Palla di Lardo di FULL METAL JACKET sopravvissuto ed incattivito, per il demoniaco Hagan e di Bruce Willis per il tenente Mike Cella, poliziotto che attende di saldare il conto da tanto, troppo tempo.

Mentre il protagonista è in parte ma francamente interscambiabile e la Dawson incredibilmente anonima e poco affascinante .

Coproduce Curtis "50 Cent" Jackson, che figura anche come attore nelle vesti di Lamar, leader della gang rivale di Hagan. Non lascia il segno.

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