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UOMINI DI PAROLA

Val (Al Pacino) ha appena finito di scontare 28 anni di carcere senza mai accettare di collaborare con la giustizia e di tradire i suoi complici e amici.

Ad attenderlo all'uscita c'è l'antico amico e complice Doc (Christopher Walken) che lo accompagna nella sua prima serata da uomo libero e notte di libertà.

Con un peso nel cuore.

Doc ha un compito preciso: il boss che all'epoca ha perso l'unico figlio nella rapina che ha portato Al in carcere ha atteso tutti questi anni per vederlo uscire e poi ucciderlo.

Il compito, crudeltà nella crudeltà, è stato affidato proprio al fraterno amico Doc.

E dovrà farlo entro le 10 della mattina successiva, pena la sua stessa vita.

UOMINI DI PAROLA è una commedia nera che si svolge in una sola notte. Lo spettatore viene così catapultato nel mondo frenetico di due uomini dal passato burrascoso a loro modo tornati all'azione lo stesso giorno.

Doc, che dopo anni di inattività, routine e medicine, si trova costretto a tornare al lavoro e, per di più, a dover uccidere il suo miglior amico; e Val, che dopo quasi 30 anni senza libertà è ingordo di vita, deciso a rifarsi in una notte di ciò che gli è stato negato per tanto tempo.

Con un cast di attori dal talento leggendario, è una pellicola dedicata alla terza età, originale e avvincente, arricchita da qualche risata amara che stempera la crescente tensione, un'atmosfera di attesa a volte più cupa ed esplicita, altre più celata, ma sempre presente.

E che richiama l'attenzione sui tanti anni che i nostri attempati personaggi hanno perso chiusi dentro gabbie, reali o immateriali che fossero.

Ai due già citati giganti dello schermo Al Pacino e Christopher Walken, si aggiunge un Alan Arkin (il nonno cocainomane e allupato del divertente LITTLE MISS SUNSHINE, per capirci) pilota spericolato come quando era giovane e si affiancano tre attrici capaci di offrire un'insolita umanità a personaggi a loro volta a rischio di stereotipo: la bionda maitresse di un bordello, l'infermiera (una Julianna Margulies che fa tornare alla mente il suo personaggio in ER) e una cameriera in una tavola calda.

Sono ruoli minori che però offrono la conferma di come il cinema possa ancora sfruttare al meglio attori di provata esperienza offrendo loro un copione degno di questo nome.

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