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CI VEDIAMO DOMANI

Roma. L'indebitato Marcello Santilli (Enrico Brignano) è uno spiantato sempre in cerca dell'occasione per "svoltare" la propria esistenza popolata da una ex moglie (Francesca Inaudi), una figlia che considera il padre "il bruco nella sua mela" e una nonna che l'ha cresciuto in assenza dei genitori, e che continua a chiedergli se gli affari vanno bene (sapendo che non è mai così).

Quando Marcello, abbagliato da un trafiletto sul giornale, apprende che un paesino della Puglia abitato da anziani e centenari è privo di un'agenzia di pompe funebri decide di aprirne una lui, convinto che sia l'opportunità della sua vita, visto che "in tempi di crisi la gente fa solo due cose: mangia e muore".

Così parte per Pierfresca, compra una decina di bare e aspetta.

Purtroppo per lui gli arzilli vecchietti, che oltre che essere longevi, sono anche resistentissimi alle malattie e alla depressione, non hanno alcuna intenzione di andarsene, a cominciare dall'unico nuovo amico, Marco Palagonia (Burt Young).

Marcello rischia di fare l'ennesimo buco nell'acqua.

CI VEDIAMO DOMANI è una gradevole commediola italica sull'arte di arrangiarsi, dallo spunto molto curioso e originale, con una prima parte divertente e veloce che permette a Enrico Brignano, simpatico, malinconico e misurato, di brillare (pur rimanendo un attore da teatro nda), coadiuvato da belle facce di contorno e qualche gustosa caratterizzazione (come lo spregevole personaggio interpretato da Ricky Tognazzi).

In effetti la pellicola fa luce su una problematica contemporanea: la contrapposizione socioeconomica fra i quarantenni privi di opportunità lavorative "massacrati da preoccupazioni e incertezze" e la generazione dei loro nonni che, non avendo "niente da perdere" (e spesso potendo fare conto su una pensione e una casa di proprietà), può godersi il presente (acciacchi permettendo) senza l'angoscia costante del domani.

Peccato che nella seconda parte si cerchi il buonismo a tutti i costi e si scada un po' nel banale. Rassegnamoci: la commedia italiana moderna è buonista, politically correct e col lieto fine.

Nel complesso si tratta di un film piacevole da vedere.

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