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MALIZIA 2MILA

Sicilia. Il vispo sessantenne Ignazio La Brocca (Turi Ferro) vive con la moglie Angela (Laura Antonelli), cinquantenne sfiorita e sua ex cameriera, in una lussuosa villa.

Si installa nella casa padronale il giovane architetto Lance Bruni con il quindicenne figlio Jimmy su invito del sovraintendente alle Belle Arti: si sospetta l'esistenza, nel sottosuolo, di una tomba ove Ruggero di Altavilla murò viva la principessa Aisha, colpevole di non aver ceduto alla sua passione.

Il ragazzo, turbato dalle mature grazie di Angela, che dorme ormai separata dal marito, le fa trovare una rosa e un biglietto piuttosto esplicito.

Sarà il via per il gioco della morbosa seduzione. Riuscirà il diabolico giovane a lo scalpitante desiderio di giacere con la matura sensuale bellezza?

MALIZIA 2MILA  è il fallimentare esperimento di Salvatore Samperi di riportare sullo schermo quel MALIZIA, che nel 1973 fece molto scalpore, in chiave Anni Novanta (sì, nel titolo si dice 2000, ma eravamo ancora nel periodo della frase fatta "siamo nel Duemila").

Inutile dire che la velleità di ripetere lo strepitoso successo di 20 anni prima, naufraga miseramente,  finendo quasi per offuscare retroattivamente anche l’originale.

Una Laura Antonelli sfiorita (ma i truccatori dormivano?) pregiudica in parte l'efficacia del film, e una trama del tutto simile a quella dell'originale ci fa assistere solo ad un noioso e stanco remake.

Sciagurato.

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