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TRON - LEGACY

Sam Flynn, che era solo un bambino quando vide il padre l'ultima volta, indaga sulla misteriosa scomparsa proprio di suo padre Kevin (Jeff Bridges, in versione doppia), brillante programmatore informatico che risulta scomparso dal 1989, inghiottito da un programma che stava cercando di sviluppare.

Il ragazzo, deciso a cercarlo, si trova così catapultato nell'universo cibernetico di Tron.

Frizzi e lazzi di bit, con l'aiuto della bella Quorra (Olivia Wilde).

TRON - LEGACY arriva 28 anni dopo il film originale (della Disney) che uscì quando non c'era ancora internet (anno 1982 nda), sembrando un film coraggiosamente anticipatore, quasi geniale si ma troppo all'avanguardia per quei tempi.

Il suo sequel tridimensionale appare invece superato dai vari MATRIX che si sono succeduti negli anni.

Un sequel molto atteso e decisamente rischioso. Salvando il film sul versante tecnico, con un opera visivamente appagante e gradevole da seguire, oltre che (ma questo era piuttosto scontato) di alto livello riguardo ad ambientazione ed effetti speciali, rimane il fatto che, narrativamente invece, il film non ha molto da aggiungere rispetto al capostipite e anche il personaggio di Jeff Bridges sembra avere esaurito il suo potenziale.

Nota positiva la colonna sonora a cura dei Daft Punk, il duo elettronico composto dai francesi DJ Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter.

Notevole il moderno look dei guerrieri al neon che erano, nel primo film, figli della psichedelia anni Sessanta e della disco dei Settanta. Senza dimenticare le Light Cycle, le motociclette luminose, iconiche quanto le light saber di Guerre Stellari.

Senza dimenticare Olivia Wilde, la co-protagonista femminile, in tutina optical design: sembra l'unica cosa che veramente funzioni al 100%.

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