PEREZ.

Napoli. Non è un cuor di leone l'avvocaticchio Demetrio Perez (Luca Zingaretti). Quasi sempre avvocato d'ufficio, gli affidano solo cause perse e lui, quasi invisibile e di poche parole, cerca solo di sopravvivere nei tribunali della città partenopea, in un mondo losco e cupo.

Eppure, il camorrista in procinto di "pentirsi" Luca Buglione (Massimiliano Gallo) sceglie proprio lui per costituirsi.

Perché? Sicuramente, conta il fatto che il poveretto, rassegnato, soffre in silenzio per il flirt tra la figlia ventenne Tea (Simona Tabasco), unico bagliore di un matrimonio fallito, e il pericoloso guappo emergente Francesco Corvino (Marco D'Amore).

PEREZ. è un ottimo dramma noir, asciutto, freddo e cupo, girato in gran parte nell'inquietante Centro Direzionale (siamo a Napoli, ma non sembra), con ambientazioni in perenne penombra, inquietanti e intriganti allo stesso tempo.

Luca Zingaretti dà volto a un antieroe, pieno di paure, ma anche di risorse inaspettate e della sua evoluzione personale che la sceneggiatura, pur nella sua concisione, rende sufficientemente credibile.
Bravo anche Marco D'Amore, che tuttavia rischia per scelte professionali di rimanere "ingabbiato" nello stesso personaggio.

Una storia di indubbia tensione, compresa la caccia al toro.



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