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LITTLE MISS SUNSHINE

Albuquerque, New Mexico (Usa). La depressa Sheryl (Toni Collette), moglie e madre per vocazione, alle prese con il secondo matrimonio, fatica a reggere le fila di un nucleo familiare di sciroccati "perdenti": il pignolo Richard (Greg Kinnear), marito/padre "perdente" che si professa "vincente" alla ricerca ossessiva di un improbabile successo editoriale, il taciturno (per scelta) adolescente Dwayne, il nonno erotomane Edwin (Alan Arkin), cacciato dalla casa di cura perché sniffatore di coca, e, ultimo in ordine di arrivo, lo zio Frank (Steve Carrell), fratello di Sheryl, aspirante suicida.

Quando la più piccola di casa, l'occhialuta e candida Olive, mini-reginetta di bellezza di provincia, si mette in testa di partecipare al concorso di bellezza per piccolissime più famoso della California, la sgangherata famigliola al completo s'imbarca sull'ansimante pulmino Volkswagen bianco e giallo.

Il viaggio per rincorrere il sogno della famiglia Hoover, a dir poco movimentato, ridefinirà i rapporti dello stramplato nucleo familiare, farà svanire molte illusioni ma darà anche l'occasione a ciascuno, in modo inatteso e imprevedibile, di riconciliarsi con se stesso prima che con gli altri.

La consolazione sul palcoscenico della gara, nella caotica Redondo Beach. 

LITTLE MISS SUNSHINE è una bizzarra, divertente e fresca commedia tragicomica on the road, diretta da due coniugi (Jonathan Dayton & Valerie Faris) che evidentemente non hanno un grande concetto della famiglia.

La pellicola (forse) tira troppo la corda verso il grottesco, guadagnandosi comunque due (forse) esagerati Oscar: al defilato Alan Arkin e alla frizzante sceneggiatura.

Ottima prova anche del quasi sempre comico Steve Carrell.

Nel finale consolatorio e caciarone rimangono irresistibili quanto inquietanti le sequenze del ridicolo e spaventoso concorso di bellezza per bambini, un'autentica galleria di mostri fisici (le bambine) e morali (le madri e l'agonismo genitoriale).

Insomma non male, tutto sommato, questo bizzarro e pungente omaggio alle virtù della famiglia.

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