CELLULAR

Los Angeles. Irrompono in tre nella villa della bionda prof Jessica Martin (Kim Basinger) e fanno subito secca la colf mentre il piccolo Ricky è a scuola e il marito Craig è fuori.

La piacente milf è rinchiusa senza spiegazioni nella soffitta di una casa disabitata, dove il rude e manesco capobanda Ethan (Jason Statham) si premura di spaccare il telefono.

Ma la disperata insegnante riesce in qualche modo a far funzionare l'apparecchio e formando un numero qualsiasi, fa squillare il cellulare dell'aitante fancazzista Ryan (Chris Evans), che dopo la prima normale titubanza, capisce che l'affare è maledettamente serio.
Anche se il dimesso e depresso sergente di polizia Bob Mooney (William H. Macy) lo prende per un mitomane. Si ricrederà presto.

CELLULAR è un poliziesco dalla totale mancanza di senso logico ma dal ritmo spedito e una spruzzatina di ironia. Assoluto protagonista è il cellulare (in scena c'è il mitico Nokiotto, per la precisione) inteso come mezzo di comunicazione. Mi preme ricordare che il film è del 2004 e il cellulare stava ormai diventando d’uso comune quanto l’orologio da polso(che, nel frattempo, è quasi sparito).

Mancano forse personaggi originali, visto che sono tutti un po' calati in stereotipi (l'eroe per caso, il poliziotto sull'orlo del ritiro, i poliziotti corrotti), ma il cast, nel quale spicca l'ancor fascinosa diva degli anni '90 Kim Basinger, riesce a renderli interessanti.

Il simpatico Chris Evans sta tutto il tempo al telefonino guidando come un pazzo nel traffico con una mano sola.

Tanto multe e bollette mica le paga lui.

Tutto sommato il film funziona.

Classico esempio di buon intrattenimento.

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