MY NAME IS TANINO

Castelluzzo del Golfo, Trapani. Prende una cotta clamorosa per l'americanina Sally (Rachel McAdams), in vacanza in Italia, il ventenne Tanino (Corrado Fortuna), uno studente mediocre e ignorantissimo di cinema e di scienze della comunicazione (non conosce un film, non ricorda un titolo), fissato con un filmmaker fallito, Chinawsky, che ha avuto il suo secondo di celebrità a una Mostra di Pesaro, anni prima.

Un biglietto aereo in regalo è il segno del destino: così lo spavaldo e candido aspirante regista saluta la mamma vedova e vola in Usa per ritrovarla.
Con il miraggio di una vita nuova, alla ricerca di un'adolescente straniera che, in un bacio estivo, ha lasciato speranze d'amore.

Arrivato a Seaport, Rhode Island, si libera degli asfissianti compaesani (smaccatamente mafiosi ma non per l'ingenuo Tanino nda) emigrati Li Causi per raggiungere finalmente la ragazza.

Ma il sogno americano è fragile e va in frantumi a colpi di sfortuna: la morosa si è consolata con un compagno di college. Si installa comunque in casa sua dove mette involontariamente zizzania tra i genitori di lei.

Preso a fucilate, rifinisce in bocca agli ostinati Li Causi che brigano per offrirlo in moglie all'obesa  figlia del neo sindaco.

Poco male: ma non finisce qui.... ci sarà pure una scappatoia.

MY NAME IS TANINO è una simpatica commedia social-sentimentale, impetuosa e tenera, sghemba e romantica, diretta con ironico brio da Paolo Virzì.

La prima mezz'ora dell' OVOSODO di Sicilia è esemplare per umorismo e sensibilità, poi il film si disperde nell'esasperata ricerca del grottesco. Tanino, moderno provinciale italiano, "vuole fa' l'americano" seppure di generazione X: sogna l'America dei filmaker off hollywood.

Sogna una terra delle possibilità dove a lui, in realtà, capiterà l'impossibile. Un'America forse troppo caricaturale che pure conserva una inquietante patina di credibilità e che trasforma un romanzo di formazione in una rocambolesca avventura picaresca, buffa e malinconica.

Peccato solo per la solita e scontata caricatura dei soliti, insopportabili italiani (mafiosi, ovviamente) in America e il finale così così.

Occhio alla coprotagonista: è infatti il primo film della McAdams, la quale in seguito si costruirà una discreta carriera internazionale.

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