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OMICIDIO IN DIRETTA

Atlantic City. Toh, chi si rivede. Ai bordi del ring alla Boxing Arena per la sfida mondiale dei pesi massimi, l'agente corrotto e trafficone Rick Santoro (Nicolas Cage) ritrova l'antico amico Kevin Dunne (Gary Sinise), ora nello staff del ministro della Difesa.

Nel bel mezzo del match ecco uno sparo: l'uomo politico resta secco, colpito a morte, davanti a 14000 spettatori e molte telecamere.

L'arena è immediatamente sigillata: ma come si fa a scovare il killer tra i 14000 spettatori, dato che non è l'arabo, subito ucciso dal responsabile dei servizi di sicurezza?

Il non impeccabile sbirro capisce che l'incontro era truccato: il campione in carica, Taylor, ha finto di andare k.o. per facilitare il sicario.

Che c'entrino qualcosa le gambe della bella Julia Costello (Carla Gugino), vista con la vittima prima del delitto?

Complotto ci cova.

OMICIDIO IN DIRETTA (SNAKE EYES) è un incalzante thriller fantapolitico del dotato Brian De Palma, regista mirabile dal punto di vista tecnico.

Più che il film in sè (comunque godibile, anche se a tanto dispiego di stile non fa seguito una storia altrettanto valida nda), quello che si apprezza in quest'opera è la straordinaria abilità del regista nella costruzione dello spettacolo cinematografico con prove di virtuosismo a volte quasi esasperate (ad esempio il piano sequenza iniziale).

Insomma arrosto poco ma fumo voluttuoso. Non, di certo, il miglior De Palma, ma nemmeno terribile.

Convincente anche se un troppo sopra le righe la prova di Nicolas Cage nei panni di un poliziotto non impeccabile che diventa un eroe per caso.

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