...E ALLA FINE ARRIVA POLLY

New York. Quant'è pignolo il mite assicuratore ebreo Reuben Feffer (Ben Stiller), che ha architettato la sua esistenza sul calcolo delle probabilità. È una deformazione caratteriale e professionale, colpa anche dell'invadente mamma Vivian, che gli ha iniettato infinite fobie.

Prudente in modo esasperato, timido, igienista, debole di stomaco, è anche perito di una compagnia di assicurazione che analizza il tasso di rischio dei potenziali clienti.

Eppure ha trovato l'anima gemella e se l'è sposata. Peccato che la sua Lisa durante la luna di miele, gli pianta due belle corna con l'istruttore di sub, ai Caraibi.

Per sua fortuna ha un amico d’infanzia, scorreggione e volgarissimo, (Philip Seymour Hoffman), un attore fallito dopo un effimero momento di gloria legato ad un film giovanilistico, che lo assiste e sostiene, soprattutto nel momento più duro.

Mentre ogni sera ripone coscienzioso nel comò i 15-cuscini-15 decorativi che adornano il letto, per fortuna ha il tempo di bussare alla porta dell'esuberante e hippy ex compagna di scuola Polly (Jennifer Aniston).

...E ALLA FINE ARRIVA POLLY è una commedia rosa piuttosto banale, con i meccanismi della comicità demenziale, sull'eterno tema dell'amore tra soggetti apparentemente incompatibili e quindi altamente improbabile. Intrisa di umorismo goliardico, gli insistiti rumori intestinali hanno nettamente la meglio sui dialoghi frizzantini.

Se come sempre Jennifer Aniston risplende di luce propria, il più bravo è il caratteristica Philip Seymour Hoffman, in un ruolo prettamente comico.

Vedibile ma non rivedibile.

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