MOON 44 - ATTACCO ALLA FORTEZZA

2038. Sulla Terra le risorse naturali sono state completamente azzerate dall'uomo cattivo e la popolazione non è più divisa in nazioni, ma in corporazioni, che si contendono con ogni mezzo i diritti minerari per lo sfruttamento delle materie prime sui pianeti e le lune del sistema solare.

Su Moon 44, ultima colonia mineraria rimasta alla corporation, comandata dal maggiore Lee (Malcom McDowell), viene inviato l'agente dei servizi interni Felix Stone (Michael Paré): deve indagare in incognito su misteriosi sparizioni di navicelle cariche di prezioso minerale.

Allo sbirro intergalattico non viene illustrata tutta la verità: l'ultima colonia potrebbe avere le ore contate prima dell'assalto nemico da parte della corporation rivale, la Pirite.

Per tentare l'estrema difesa, e visto che i volontari suicidi scarseggiano, viene inviata una squadra di galeotti da addestrare come piloti in cambio della libertà.

Gli avanzi di galera dovranno collaborare con i giovanissimi navigatori, di base a terra, che hanno il compito di dirigere i piloti, quindi gli avanzi di galera suddetti, alla guida dei mezzi da combattimento.

Chi è il responsabile del sabotaggio?

MOON 44 - ATTACCO ALLA FORTEZZA , una delle prime opere di Roland Emmerich (STARGATE, INDEPENDENCE DAY , 2012)  è un’opera di fantascienza che se non entrerà nella storia del cinema, merita tuttavia una visione anche per la riuscita ambientazione, scene d'azione decentemente (visto il budget) realizzate e gli effetti speciali di buona qualità, specialmente nella parte finale. Beh! Dire che adesso sono datate e dire poco.

Il regista privilegia la caratterizzazione dei personaggi anche se la trama non è originalissima (ricorda un grande classico come ATMOSFERA ZERO)  ma il film è comunque godibile.

Non banale anche la sceneggiatura, che propone l'insolito , se non in ambientazione carceraria, e scabroso episodio dello stupro di un giovane navigatore da parte di un brutale ceffo (il giovane ricambierà la cortesia facendolo schiantare).

Nota dolente la presenza di Michael Parè, scialbo e odioso come pochi.

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