MACCHERONI

Napoli. E' sbarcato in città per lavoro il ricco e scaltro top manager a stelle e strisce Robert Traven (Jack Lemmon).
In effetti è un ritorno visto che 40 anni prima era già stato nella città partenopea al seguito della Quinta Armata statunitense per liberare il sud dello Stivale dal tacco germanico.

Tutto dimenticato.

A far affiorare i ricordi di gioventù ci pensa Antonio Jasiello (Marcello Mastroianni), impiegato dell'Archivio Storico del Banco di Napoli con velleità artistiche corredate da pillole filosofiche e granitiche convinzioni morali.
Il pratico manager aveva conosciuto il verace napoletano proprio durante la guerra di Liberazione quando aveva avuto una storia d'amore con sua sorella, ma se l'era completamente dimenticato.

Antonio, invece, per quarant'anni aveva continuato a considerarlo un amico, scrivendo alla propria sorella, arricchendole di brutto, lettere a suo nome diventate, nel tempo, la creazione di un "mito".

Dopo un difficile approccio, riesce a coinvolgere il pratico americano in un rilassato viaggio attraverso la memoria dei vecchi tempi, con la complicità delle bellezze di Napoli, in un'atmosfera di riflessioni continue e del "dolce" intrattenersi (Babà e taralli compresi ...).

Ma se loro sono disposti ad ignorare la realtà, la realtà non è disposta ad ignorare loro...

MACCHERONI è una commedia dolceamara diretta da Ettore Scola in maniera delicata, che realizza un film che, pur avendo evidenti difetti (i molti luoghi comuni sulla città del Vesuvio, caricaturale e stereotipata, per esempio), regala emozioni che si tagliano a fette.

Sullo sfondo di abbondanti pennellate di colore locale,  una magica Napoli a tratti crepuscolare, eterno teatro di sconfinate vicissitudini, si racconta (e un po' idealizza) l'incontro/scontro tra due culture e due mentalità diverse (quella americana e quella napoletana) che finiscono per collimare in nome del sentimento di una vera d'amicizia, che non ha tempo.

Il film è giocato sul filo della sottile ironia, della bonomia e del sentimento nostalgico e malinconico del passato problematico  ma più spensierato.
Inutile dire che tutti noi idealizziamo la gioventù.

Superfluo soffermarsi sulla coppia di fantastici protagonisti, due colossi del cinema mondiale: Jack Lemmon e Marcello Mastroianni, per la prima volta insieme sul set, ognuno con il suo infinito e diverso mestiere.

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