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IL SINDACALISTA

Bergamo. L'emigrato siciliano Saverio Ravizzi (Lando Buzzanca) sposato alla tornita Teresa (Isabella Biagini), lavora nella fabbrica di elettrodomestici dell'industriale di seconda generazione Luigi Zamperletti (Renzo Montagnani).

Continua ed instancabile è la serie di rivendicazioni dell'integerrima tuta blu a beneficio delle rivendicazioni della classe operaia.

Fino a quando viene eletto sindacalista. È il beniamino degli operai e quant'è buono adesso il padrone, non batte ciglio di fronte alle giuste rivendicazioni dei suoi operai, di cui il coraggioso importato è stato eletto portavoce.

Sennonchè quel padrone illuminato altro non è che un perfido capitalista, pronto a vendere in gran segreto la ditta a una multinazionale tedesca.

Venduto ai padroni!!! Caro Saverio, tu sapevi tutto, gli rinfaccia l'inviperita compagine. E giù botte al povero Saverio, compreso solo dalla bella giornalista Vera (Paola Pitagora).

IL SINDACALISTA è una commedia diretta da Luciano Salce, su un copione del solito tandem Castellano e Pipolo, dove le timide ambizioni di satira sociale sono quasi sempre mimetizzate nelle cadenze della commedia all'italiana con un'equa divisione di colpi tra il cerchio (gli operai) e la botte (il padrone).  Fino alla la scena in cui, occupata la fabbrica, gli operai esasperati massacrano di botte Saverio e sfasciano un reparto: l'intellettuale "sinistro" non avrà gradito neanche la soggettiva onirico-allucinata sul finale

In un trionfo di bottiglie Pejo, non mancano le trite freddure sull'eterna rivalità Nord e Sud.

La trovata del controllo elettronico del pernacchio arriva al bersaglio.

Il simpatico e carismatico Lando Buzzanca tende a strafare ma è giustificato: nel pecoreccio sguazza meglio di Barbara D'Urso nel pomeriggio domenicale.

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