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DEAR JOHN

Charleston, Sud Carolina (Usa), primaver 2001. Si tuffa dal pontile per recuperare la borsetta: così l'atletico John Tyree (Channing Tatum), soldato delle forze speciali di stanza in Germania e in licenza per tre settimane sulle spiagge dell'Atlantico, conquista il cuore della bionda Savannah Curtis (Amanda Seyfried), studentessa idealista in vacanza davanti allo stesso oceano.

Stregati dalla luna, John e Savannah vivono tre settimane intense, si giurano amore eterno e si danno appuntamento l'anno successivo.

Un anno passa in fretta, se ci scriveremo tutti i giorni.

Ma quando lei arriva alla lettera numero 33 dice basta: non posso vivere senza di te.

DEAR JOHN è uno straziante (in tutti i sensi) melodramma sentimentale che lo specialista in lacrime per amore Lasse Hallstrom ha tratto da un romanzo ad altissimo tasso di ruffianeria, dove c'è spazio per un bimbo autistico, un ictus e le ferite in guerra.

Una storia d'amore che va avanti tra mille difficoltà ma della quale si può intuire ampiamente lo svolgimento fin dalle prime battute, guerra da cartolina inclusa.




Onde e gabbiani, luci e riflessi, muscoli tonici e curve carezzevoli, concorrono a produrre un collage di clichè che condanna gli attori, molto avvenenti, e perfino l'ottimo e inatteso Richard Jenkins, sprecato per questo tipo di film, dentro una gabbia di amori splendidi e sogni stucchevoli.

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