AIRPORT 75

Salt Lake City, Utah (Usa). Nel bel mezzo della tempesta un monoposto pilotato da un privato e un enorme Boeing 747 sono indirizzati verso la stessa pista di atterraggio.

Nella collisione in volo, parte dell'equipaggio muore e parte rimane inabile.

E adesso chi si metterà ai comandi?

Ovvio, la bella hostess Nancy (Karen Black).

Ce la farà, con l'aiuto da terra dell'istruttore e fidanzato Alan Murdock (Charlton Heston), a portare a terra il bestione senza danni?

Siamo sulla linea catastrofista del primo AIRPORT, di cui rappresenta un tutto sommato inferiore ma degno secondo episodio, con qualche discreta scena spettacolare.

Ma ciò che rende curioso questo film è la bizzarra trovata di far guidare il bolide come pilota di riserva a un'improbabile e (quasi) imperturbabile hostess, la bella e brava Karen Black: le prime avvisaglie della riscossa femminista o beffa maschilista?

Tra le vocianti antiche star stipate a bordo, la gloriosa Gloria Swanson all'ultima apparizione sullo schermo.

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